Sanità

apr202018

Diabete, con cartella clinica digitale migliorano qualità cure e risparmi Ssn

Diabete, con cartella clinica digitale migliorano qualità cure e risparmi Ssn
Una alleanza digitale finalizzata all'implementazione della cartella clinica diabetologica digitale "Smart Digital Clinic"; presentato a Milano l'accordo tra Roche Diabetes Care Italy e Meteda. Premessa: l'adozione della cartella ha dimostrato negli anni, grazie al Progetto Annali dell'Associazione medici diabetologi (Amd), la capacità di migliorare la qualità delle cure e di ingenerare risparmi per il Sistema sanitario nazionale. L'impatto del diabete in Italia, in base a dati Istat del 2015, è molto forte: 3,2 milioni di pazienti dichiarati, un milione di persone che non sanno di soffrirne, la metà dei diabetici diagnosticati che non raggiungono un buon controllo glicemico. Ampliando l'orizzonte, poco confortanti gli esiti dello studio Guidance, relativo a otto Paesi europei, tra cui l'Italia, volto a determinare il grado di adesione alle raccomandazioni delle linee guida per il trattamento del diabete di tipo 2 e valutare i risultati di cura ottenuti: solo una persona con diabete su 2 (esattamente il 53,6 per cento del campione esaminato) raggiunge valori di emoglobina glicata (HbA1c) inferiori al 7 per cento, considerato la soglia di buon controllo, e solo il 6,5 per cento delle persone ottiene contemporaneamente i target di cura per HbA1c, pressione arteriosa e colesterolo Ldl, due tra le condizioni più frequentemente associate al diabete di tipo 2.

«Sul mancato raggiungimento di un buon controllo del diabete da parte dei pazienti gravano fattori come la scarsa percezione, da parte della persona con diabete, di alcuni medici e di parte della società, della pericolosità della malattia, il numero di malattie croniche che il paziente deve gestire in contemporanea, i determinanti sociali, come reddito, cultura e lavoro, che influiscono sulla capacità di gestione della malattia stessa», spiega Riccardo Fornengo, diabetologo presso la Asl TO4 e consigliere nazionale Amd. «Inoltre, non dobbiamo dimenticarci dell'inerzia terapeutica, cioè la ritardata o mancata attuazione di una corretta intensificazione della terapia, che sfocia nell'insuccesso del controllo del diabete». «L'alleanza con Meteda», sottolinea Massimo Balestri, amministratore delegato di Roche Diabetes Care, «porterà la cartella clinica diabetologica Smart Digital Clinic a una implementazione in tutti i centri di diabetologia in Italia. Uno strumento per i diabetologi che per semplicità d'uso, chiarezza e possibilità di personalizzazione dovrebbe contribuire a valorizzare i dati clinici, ottimizzare il tempo della visita e, in ultima analisi, favorire una miglior gestione della persona con diabete». «Questo strumento è risultato fondamentale per l'analisi di numerosi parametri legati alla cura delle persone con diabete e per il miglioramento della gestione della malattia» aggiunge Marco Vespasiani, Sales & Marketing Manager di Meteda.

«Ne è testimonianza il progetto Annali dell'Amd che, tra le altre cose, ha dimostrato come i Centri diabetologici che raccoglievano e analizzavano da più tempo i dati dei loro assistiti, utilizzando la cartella clinica diabetologica digitale, ottenevano migliori performance nella cura delle persone». Infine, le farmacie, che al momento non sono coinvolte nel progetto. Balestri auspica un loro maggiore coinvolgimento, in un futuro prossimo, nell'ambito delle cartelle cliniche digitali e, soprattutto, invoca un maggiore attivismo della categoria. Il cammino della farmacia dei servizi, fa intendere, è ancora lungo.
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