Sanità

apr22013

Diabete, efficacia limitata dei programmi di autogestione

Una doccia fredda sull’efficacia dei programmi di autogestione del diabete da parte dei pazienti è arrivata da una revisione degli studi comparsi in letteratura scientifica, i cui risultati sono stati pubblicati sulla Cochrane Library

Una doccia fredda sull’efficacia dei programmi di autogestione del diabete da parte dei pazienti è arrivata da una revisione degli studi comparsi in letteratura scientifica, i cui risultati sono stati pubblicati sulla Cochrane Library. Disponibili da qualche anno, i controlli dei livelli di glucosio nel sangue effettuabili direttamente dalle persone diabetiche avevano alimentato la speranza di poter ridurre il rischio di complicanze. Essendo oltre 340 milioni i pazienti che nel mondo soffrono di diabete ed essendo sottoposti a rischi notevoli di malattie cardiache e ictus, la possibilità di disporre di interventi migliorativi e preventivi aveva destato molte speranze di ridurre i costi sociali e sanitari connessi alla malattia. C’erano state alcune indicazioni che lasciavano intravedere una certa efficacia nei programmi educativi rivolti ai pazienti, con informazioni e supporto personalizzato forniti telefonicamente o attraverso Internet. Gli autori della revisione si sono proposti di verificare se queste iniziative funzionano veramente. Hanno dunque individuato, nei principali database medici, 16 studi che complessivamente hanno preso in esame oltre 3.500 persone affette da diabete di tipo 2 e che hanno partecipato a programmi di intervento mirato per l’autogestione del diabete. Dalla durata variabile da un mese a un anno, gli interventi sono stati erogati attreverso computer oppure cellulare. I programmi si sono dimostrati sicuri, ma di modesta efficacia sul lungo periodo. È in effetti migliorato il controllo dei livelli di glicemia, soprattuto nei casi in cui si è fatto uso dei cellulari, ma solo nei primi sei mesi e non si è evidenziato alcun effetto positivo su depressione, qualità della vita o controllo del peso. «Gestire il diabete è un compito complesso, che richiede modifiche in diversi aspetti della vita delle persone. – ha dichiarato Kingshuk Pal, uno degli autori - Stando agli studi disponibili, gli interventi valutati non portano a cambiamenti a lungo termine di questo tipo». 


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