Sanità

feb242016

Diabete, Federfarma Verona: dai dati raccolti in farmacie emergono casi a rischio elevato

Diabete, Federfarma Verona: dai dati raccolti in farmacie emergono casi a rischio elevato
Quasi mille misurazioni gratuite della glicemia effettuate da farmacisti in 93 farmacie di Verona e provincia e presso il Comando dei Vigili del Fuoco effettuate durante la Giornata mondiale della lotta al diabete hanno messo in evidenza che 31% dei cittadini a rischio elevato e il 37% ha valori glicemici di attenzione. Questi i risultati resi noti oggi da Federfarma Verona delle attività di prevenzione e sensibilizzazione fatte lo scorso 14 novembre. Dall'analisi dei dati è emerso che «il 37% dei cittadini sottopostosi al controllo glicemico capillare presentava valori tra 100 e 140 mg/dl (livello di attenzione) mentre il 5% ha registrato valori superiori a 140 (livello di allerta). Nel restate 58% la glicemia si attestata correttamente sotto i 100 mg/dl». La lettura dei dati raccolti con un questionario ha messo in evidenza che «l'11% dei cittadini ha un moderato rischio diabete, per il 31% il rischio è elevato fino ad essere molto elevato nel 3% dei casi, il rischio è invece basso nel 25% del campione, lieve nel 30%». Nei molti casi in cui il rischio-diabete è risultato essere elevato, il farmacista ha indirizzato il paziente ai medici e ai centri ospedalieri di riferimento.

L'attività non si è limitata alle farmacie ma è stata estesa anche al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco: alcuni farmacisti titolari aderenti al sindacato hanno approfondito la tematica della patologia diabetica con un breve intervento sui rischi e sulla prevenzione della malattia, allestendo tre postazioni dove sono stati compilati i questionari per la valutazione di rischio diabete ed effettuato, su base volontaristica e riservata, il controllo glicemico capillare a 24 Vigili del fuoco (valori glicemia e rischio-diabete dei Vigili del fuoco sono compresi nei dati resi noti). «La lotta contro il diabete richiede il contributo di tanti soggetti e anche le farmacie possono fare la loro parte - spiega Enzo Bonora, Professore Ordinario di Endocrinologia, Università di Verona e Direttore della UO di Endocrinologia, Diabetologia e Metabolismo della AOUI di Verona e Presidente della Società Italiana di Diabetologia -. La gestione della malattia richiede una partecipazione consapevole da parte della persona con diabete e questo comporta un'intensa e ripetuta attività educativa su varie tematiche. I farmacisti possono affiancare i team specialistici e i medici di famiglia nel trasmettere fondamentali messaggi educativi alle persone con diabete e ai loro familiari».

«I dati rilevati» osserva Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona «evidenziano, ancora una volta, il ruolo insostituibile della farmacia sul territorio per quanto riguarda la patologia del diabete ed è questo uno dei motivi per cui continua e si sviluppa la collaborazione con il Centro diretto dal professor Bonora. Quest'anno è previsto, infatti, un programma specifico di formazione per tutti i colleghi farmacisti della nostra provincia. Il programma, che prenderà il via il 7 marzo 2016 tratterà argomenti come il rischio-diabete, la prevenzione, scoprire il diabete nascosto, alimentazione, attività fisica, automonitoraggio glicemico domiciliare, terapia in viaggio. In questo modo i farmacisti condivideranno ancora una volta lo stesso linguaggio e gli stessi messaggi della classe medica nei confronti del cittadino/paziente rafforzando la comunicazione all'utenza che in questo modo diventerà ancora più incisiva».
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