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set202017

Diabete 2, nessuna differenza tra pioglitazone e sulfoniluree in aggiunta alla metformina

Diabete 2, nessuna differenza tra pioglitazone e sulfoniluree in aggiunta alla metformina

Nei pazienti con diabete di tipo 2 non completamente controllati con metformina, il trattamento addizionale con sulfoniluree o pioglitazone non presenta differenze significative in termini di efficacia e sicurezza nel lungo periodo. È quanto conclude TOSCA.IT uno studio italiano multicentrico in aperto appena pubblicato su The Lancet Diabetes & Endocrinology, prima autrice Olga Vaccaro, del Dipartimento di medicina e chirurgia clinica all'Università Federico II di Napoli. Oltre 3.000 pazienti residenti in Italia di età compresa tra 50 e 75 anni con livelli di emoglobina glicata (HbA1c) del 7-9% nonostante la terapia con metformina sono stati randomizzati ad aggiungere pioglitazone oppure una sulfonilurea come gliclazide o glimepiride al loro trattamento. I partecipanti sono stati seguiti in media per quasi 5 anni e l'esito primario, un composito di mortalità cardiovascolare e per qualsiasi causa o rivascolarizzazione urgente, si è verificato nel 7% dei soggetti in ciascun gruppo. Allo stesso modo non sono state osservate differenze significative né nei singoli componenti dell'esito primario, ossia morte improvvisa, infarto miocardico fatale o non fatale, ictus fatale o non fatale, amputazione della gamba sopra la caviglia e qualsiasi rivascolarizzazione delle arterie coronarie, arti inferiori o carotide, né nella prevalenza di scompenso cardiaco, cancro della vescica o fratture ossee. «Entrambi i trattamenti sono opzioni appropriate per quanto riguarda l'efficacia e gli eventi avversi, anche se il pioglitazone è stato associato con un numero minore di eventi ipoglicemici» concludono i ricercatori, che in contemporanea alla pubblicazione hanno presentato TOSCA.IT al congresso dell'European Society for the Study of Diabetes, svoltosi a Lisbona dall'11 al 15 settembre. «Questi risultati colmano un vuoto di conoscenza, fornendo elementi per comprendere come utilizzare al meglio sufoniluree e pioglitazone» sottolinea in un editoriale di commento Vivian Fonseca, del Tulane University Health Sciences Center di New Orleans.

Lancet Diabetes Endocrinol. 2017. doi: 10.1016/S2213-8587(17)30317-0
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28917544


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