farmaci

mag262014

Diabete tipo 1, disponibile il primo cerotto microinfusore senza cateteri

medico-paziente

Già utilizzato da più di 65 mila pazienti nel mondo, è arrivato anche in Italia il microinfusore-cerotto, senza cateteri, per la terapia insulinica del diabete di tipo 1. Il sistema, denominato mylife Omnipod, è stato presentato ufficialmente a Bologna in occasione del congresso nazionale della Società Italiana di Diabetologia. «I microinfusori tradizionali sono collegati al sito di infusione sulla cute attraverso un catetere di dimensioni variabili (60-100 cm), mentre nelle pompe cerotto questo tubicino non è presente», spiega Paolo Di Bartolo, direttore UO Diabetologia Provincia di Ravenna, Dipartimento Chirurgico Ausl della Romagna. «Il paziente, quindi, indosserà solo un Pod di pochi centimetri, che contiene batterie, micro pompa, ago cannula, cartuccia con insulina. Il tutto fissato al braccio o, in alternativa, a una gamba, all’addome oppure alla parte inferiore della schiena, attraverso un cerotto. Da ciò conseguirà una maggiore libertà e flessibilità per il paziente, una più serena gestione della terapia in ogni situazione, con un impatto verosimilmente favorevole sulla qualità di vita. Si può ipotizzare anche una possibile migliore adesione al trattamento stesso». Vantaggi non da poco. Il sistema si compone di un Pod (serbatoio da sostituire ogni 3 giorni) e del PDM Personal Diabetes Manager, un palmare per il comando da remoto, grande come un cellulare, che si può non indossare e svolge anche la funzione di suggeritore di bolo. Non essendo presente il catetere, non è necessario scollegare la Patch Pump dal corpo assicurando la somministrazione continua anche in situazioni come il nuoto, la pratica di sport di contatto o momenti di intimità. Importanti anche le ricadute sui pazienti più giovani in termini di accettabilità della terapia. Come ricorda Giuseppe Lepore, dirigente medico USC Malattie Endocrine e Diabetologia, AO Papa Giovanni XXIII di Bergamo, «poiché bambini e ragazzi variano molto l’attività fisica e assumono frequenti spuntini, per ottimizzare il loro compenso glicemico sarebbe necessario un numero elevato di iniezioni quotidiane, causa di forte disagio, soprattutto in pubblico. Il microinfusore può risolvere queste difficoltà».


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