Sanità

nov262018

DiaDay, più di 130.000 test effettuati nelle oltre 5.000 farmacie attive

DiaDay, più di 130.000 test effettuati nelle oltre 5.000 farmacie attive
Sono oltre 130.000 i test effettuati gratuitamente in farmacia, durante il DiaDay, la seconda edizione della campagna nazionale di prevenzione del diabete, e oltre 5.000 farmacie che hanno partecipato attivamente, su 6.500 aderenti. Questi i primi risultati della iniziativa, partita lunedì 12 novembre e proseguita, con una proroga di una settimana, fino a sabato 24 novembre.

La campagna, organizzata da realizzata da Federfarma, con il supporto non condizionato di Teva e con il patrocinio di Fofi, Fnomceo, Amd, Sid, Aild, Utifar, Fenagifar, Cittadinanzattiva, prevedeva, per i cittadini, l'autoanalisi della glicemia, la compilazione di un questionario per calcolare il rischio di sviluppare la malattia nell'arco dei prossimi dieci anni e, a chi sa già di essere diabetico, un questionario con domande sull'aderenza alla terapia prescritta dal medico. «I risultati», si legge in una nota, «sono all'esame del board scientifico che elaborerà le proprie osservazioni, tenendo conto anche di variabili demografiche quali età e sesso. I dati - raccolti ed elaborati da Promofarma - saranno resi disponibili alle Istituzioni sanitarie e potranno contribuire all'individuazione di azioni di contrasto alla diffusione della patologia e delle sue complicanze».

«Per il cittadino», afferma Marco Cossolo, presidente di Federfarma Nazionale, «scoprire per tempo il diabete o accertarne la predisposizione permette di individuare tempestivamente, insieme al medico, le terapie e i comportamenti più opportuni da adottare. Per il Servizio sanitario nazionale significa ridurre i costi economici della malattia. Il DiaDay è un'importante iniziativa di educazione sanitaria e di prevenzione sul territorio, che sfrutta appieno la capillarità della rete delle farmacie italiane, confermandone il ruolo di primo presidio sanitario del Ssn. Anche quest'anno sono molto soddisfatto per l'elevata adesione dei cittadini a questa iniziativa contro una malattia troppo diffusa e subdola. Grazie alle oltre 5mila farmacie abbiamo raccolto una quantità di dati che danno una fotografia del diabete in Italia. L'iniziativa dimostra che la farmacia ha un ruolo decisivo nelle campagne di screening, e può dare un importante contributo nel realizzare indagini profonde e dettagliate sul territorio per valutare lo stato di salute della popolazione».

«Siamo soddisfatti dei dati», aggiunge Silvia Pagliacci, presidente di Sunifar, «che ora dovranno essere analizzati, restituendoci un quadro su diversi parametri, tra cui il numero di cittadini affetti da diabete e da prediabete, ma anche il grado di aderenza alla terapia dei pazienti con diabete. Non posso che ringraziare i colleghi e invitare tutti a continuare a perseguire questa "ricetta" di professionalità e vicinanza ai cittadini. Ora l'obiettivo è che questo lavoro, se ritenuto utile, venga in futuro remunerato all'interno di un onorario che i farmacisti si sono guadagnati sul campo».
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