Sanità

gen152019

DiaDay 2018, quasi 5.000 casi a rischio diabete. Pagliacci: Ssn sfrutti valore delle farmacie

DiaDay 2018, quasi 5.000 casi a rischio diabete. Pagliacci: Ssn sfrutti valore delle farmacie

Sono circa 128.000 i pazienti che si sono sottoposti agli screening proposti nelle 5.000 farmacie italiane aderenti alla campagna DiaDay 2018, promossa da Federfarma dal 12 al 18 novembre. Tra questi 4.900 sono stati indirizzati verso maggiori approfondimenti medici in quanto possibili diabetici.
A comunicare i risultati dell'iniziativa organizzata con il patrocinio di Fofi, Fnomceo, Amd, Sid, Utifar, Fenagifar e Cittadinanzattiva e con il supporto incondizionato di Teva, è Silvia Pagliacci, presidente di Sunifar in un'intervista resa nota dall'house organ di Federfarma. «Vorrei ringraziare ancora una volta i titolari di farmacia e i collaboratori che hanno contribuito al successo del DiaDay 2018. Abbiamo rilevato dei dati straordinari. Senza entrare nel merito del significato medico e diabetologico dei dati, che non mi compete, posso limitarmi a una riflessione sul ruolo che le farmacie possono avere nell'evoluzione e nella prevenzione della malattia diabetica. Abbiamo eseguito 128.000 screening su pazienti volontari, dei quali 12.000 erano già consapevoli di essere diabetici. Quindi erano 116.000 i soggetti che ignoravano la propria situazione di salute rispetto alla patologia. Di questi 4.900 sono stati scoperti diabetici e indirizzati verso un primo controllo medico e poi specialistico. Sommati ai 4.400 dello scorso anno, diventano oltre 9.000 persone che hanno saputo dalla loro farmacia di comunità di avere una patologia. Dai 116.000 screening su pazienti inconsapevoli del proprio stato sono emersi 18.600 prediabetici, che sommati ai 19.000 dello scorso anno fanno oltre 37.000 prediabetici. Abbiamo analizzato anche l'aderenza alla terapia in base ai dati dell'anno scorso: il paziente diabetico ha mostrato buona aderenza alle terapie prescritte dai medici, forse il merito è anche del rapporto di sensibilizzazione instaurato con il farmacista.»
Sul valore generato dalle farmacie nell'ambito della prevenzione e dei servizi Pagliacci afferma: «Se le farmacie in 15 giorni (una settimana all'anno) hanno trovato 9000 persone a rischio, è necessario riflettere sul valore e sull'utilità che le farmacie svolgono nell'evoluzione e nella prevenzione delle malattie. Se questi valori non vengono colti e sfruttati, i problemi possono essere due: o noi siamo in grado di comunicarli, oppure qualcuno non vuole capire che le farmacie hanno estrema utilità, riescono a far emergere un dato sommerso».


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