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nov92017

Diarrea del viaggiatore, linee guida su farmaci e gestione

Diarrea del viaggiatore, linee guida su farmaci e gestione
La International Society of Travel Medicine ha convocato un gruppo di esperti per rivedere le prove disponibili sulla diarrea del viaggiatore e produrre raccomandazioni clinicamente rilevanti e utili sulla gestione della stessa, pubblicate sul sito web dei Centers for disease control and prevention. La gestione della diarrea del viaggiatore rappresenta uno scenario clinico insolito, in cui è previsto che il paziente diagnostichi e tratti da solo la propria malattia. Trasmettere linee guida complicate ai viaggiatori nella visita precedente al viaggio è una sfida, ma i punti contenuti nel documento possono essere utili per guidare il medico nella discussione con il paziente, e per dare indicazioni chiare e puntuali. Secondo le raccomandazioni, alla maggior parte di coloro che si mettono in viaggio verso destinazioni nei paesi in via di sviluppo dovrebbero essere prescritti loperamide e un antibiotico. Se il viaggiatore si sta recando nel sud-est asiatico, l'antibiotico deve essere l'azitromicina, mentre nelle altre regioni si può utilizzare un fluorochinolone, azitromicina o rifaximina; se si propone rifaximina come agente di prima linea, bisogna dare anche una seconda prescrizione per azitromicina in caso di dissenteria o diarrea con febbre. I viaggiatori devono essere informati del fatto che, se la malattia non incide sul loro viaggio, è sufficiente idratarsi e considerare la gestione dei sintomi con loperamide. Se la malattia ha invece qualche effetto sul viaggio, ma è tollerabile, bisognerebbe assumere loperamide e prendere in considerazione l'antibiotico, ma il viaggiatore deve essere ben informato di rischi e benefici degli antibiotici in caso di malattia moderata, compresa la possibile insorgenza di resistenze. Se la malattia è molto importante, cioè, per esempio, obbliga a restare in una camera d'albergo, si dovrebbe iniziare l'antibiotico e aggiungere loperamide per un sollievo rapido. Se i sintomi però non migliorano, o se peggiorano, dopo 24-36 ore dall'inizio della terapia antibiotica, è necessario rivolgersi a un medico. Secondo il documento, la profilassi deve essere considerata solo per gruppi ad alto rischio, con patologie di base sottostanti o con necessità critiche di lavoro o di itinerario durante il viaggio. In questi casi rifaximina è la prima scelta, ma, quando questo antibiotico viene utilizzato per la profilassi, è necessario prescrivere azitromicina per il trattamento della diarrea durante il viaggio.

Centers for Disease Control and Prevention
https://wwwnc.cdc.gov/travel/yellowbook/2018/the-pre-travel-consultation/travelers-diarrhea
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