Sanità

apr112018

Dichiarazione redditi precompilata, da maggio spese sanitarie modificabili online

Dichiarazione redditi precompilata, da maggio spese sanitarie modificabili online
I dati della dichiarazione precompilata, spese sanitarie incluse, potranno essere modificati e integrati dai cittadini via web. A darne notizia, dopo l'ok ricevuto dal Garante della Privacy, l'Agenzia delle Entrate che spiega: «Dal 16 aprile i cittadini potranno visualizzare via web sul sito» dell'Agenzia delle entrate nell'area autenticata, attraverso i servizi in cooperazione applicativa forniti dal sistema Tessera sanitaria, «la propria dichiarazione e consultare l'elenco di tutte le informazioni che il Fisco ha utilizzato per consegnare un modello già compilato» e «a partire dal 2 maggio sarà possibile accettare, modificare e inviare il 730 oppure modificare il modello Redditi, che, invece, potrà essere trasmesso dal 10 maggio». A partire da quel momento cioè «il contribuente e i soggetti delegati potranno visualizzare la dichiarazione precompilata e l'elenco delle informazioni disponibili, con l'indicazione dei dati inseriti e non inseriti e delle relative fonti informative». In particolare, ricorda l'Agenzia, le spese sanitarie sono organizzate in categorie che riguardano «ticket per acquisto di farmaci e per prestazioni fruite nell'ambito del Ssn; farmaci (anche omeopatici); dispositivi medici con marcatura CE; servizi sanitari erogati dalle farmacie e parafarmacie; farmaci per uso veterinario; prestazioni sanitarie (escluse quelle di chirurgia estetica e di medicina estetica); prestazioni sanitarie erogate da psicologi, infermieri, ostetriche, tecnici di radiologia medica e veterinari; spese agevolabili solo a particolari condizioni (per esempio protesi che non rientrano tra i dispositivi medici con marcatura, cure termali; prestazioni di chirurgia estetica e di medicina estetica); altre spese sanitarie». L'agenzia fa sapere che «per ciascuna spesa o rimborso i dati disponibili sul Sistema Tessera Sanitaria riguardano:

a) codice fiscale del contribuente o del familiare a carico cui si riferisce la spesa o il rimborso;
b) codice fiscale o partita IVA e cognome e nome o denominazione del soggetto;
c) data del documento fiscale che attesta la spesa;
d) tipologia della spesa;
e) importo della spesa o del rimborso;
f) data del rimborso.

In ogni caso i dati per i quali l'assistito abbia manifestato l'opposizione non potranno essere visualizzati dall'Agenzia.

Nel dettaglio, per quanto riguarda la procedura da seguire, «dall'anno d'imposta 2017, ai fini dell'eventuale rettifica dei dati delle spese sanitarie indicati nella dichiarazione precompilata, il contribuente può eliminare, aggiungere o modificare i singoli documenti di spesa, sul sito dell'Agenzia delle entrate nell'area autenticata, tramite i servizi in cooperazione applicativa (servizio web service puntuale) esposti dal Sistema Tessera Sanitaria, anche con riferimento alle spese da lui sostenute per i familiari a carico e ai relativi rimborsi. A seguito delle modifiche apportate dal contribuente, il Sistema Tessera Sanitaria crea una copia con i dati aggiornati delle spese e dei rimborsi e fornisce all'Agenzia delle entrate, per ciascun soggetto, i nuovi totali delle spese e dei rimborsi - determinati anche sulla base della percentuale di sostenimento delle spese riferite ai familiari a carico nonché di eventuali importi rimborsati da parte di enti e casse con finalità assistenziali - aggregati in base alle tipologie di spesa».

In generale, «sono 720 milioni i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini e comunicati all'Agenzia da farmacie, studi medici, cliniche, ospedali, in crescita del 4,3% rispetto a quelli trasmessi nel 2017. Inoltre, 95 milioni di dati riguardano i premi assicurativi (+1,6%), oltre 3,8 milioni i rimborsi di spese sanitarie (+20,3%), quasi 3,5 milioni le spese universitarie (+1,2%)». Per quanto riguarda poi le novità del 2018, «oltre alle informazioni già presenti nelle dichiarazioni degli anni precedenti, quest'anno i contribuenti troveranno le spese per la frequenza agli asili nido e i relativi rimborsi e i dati relativi al bonus asili nido.

Inoltre, entrano nella precompilata le erogazioni liberali effettuate a favore degli enti del terzo settore e i relativi rimborsi». Sulle spese sanitarie, dalla legge Bilancio 2018, era stata prevista la possibilità di detrarre, in via sperimentale, gli alimenti a fini medici speciali (al 19%) per quanto verrà sostenuto nel 2018 e retroattivamente per il 2017 (pur in assenza dello scontrino parlante, ma comunque con scontrino fiscale e ricetta medica).
Francesca Giani
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