Galenica

giu152018

Diclofenac, gel utile per scottature solari

Diclofenac sembra essere una possibile alternativa alla sulfadiazina argentica molecola di riferimento per il trattamento delle ustioni e nella prevenzione e nel trattamento delle infezioni nelle scottature di secondo e terzo grado, nelle ulcerazioni, nelle piaghe da decubito e nelle ferite. Il diclofenacè un farmaco antiinfiammatorio non steroideo, tradizionalmente utilizzato per ridurre il dolore e l'infiammazione, sintetizzato ed introdotto nel mercato per la prima volta nel 1973 da Alfred Sallmann e Rudolf Pfister.
Il suo meccanismo d'azione è quello riconosciuto per tutti i Fans: azione inibente l'attività della cicloossigenasi con conseguente riduzione della produzione tissutale di prostaglandine come PgF2ae PgE2. Il suo effetto antiinfiammatorio è superiore a quello dell'aspirina e comparabile a quello dell'indometacina.
Le indicazioni terapeutiche riguardano il trattamento sintomatico di patologie quali artriti reumatodi, osteoartriti, affezioni reumatiche; ma, alcuni studi ne hanno valutato l'efficacia anche per il trattamento di scottature solari.
Uno studio randomizzato in doppio cieco del 2004 ha valutato l'efficacia e la tollerabilità di un gel di diclofenac sodico allo 0,1% in 172 pazienti colpiti da scottatura solare di primo grado. Ai pazienti, il cui fototipo variava dal II al IV, fu chiesto di applicare il gel 6 e 10 ore dopo l'esposizione solare dove era stata indotto un eritema da scottatura di primo grado.

L'applicazione del gel ha ridotto significativamente il dolore percepito (rispetto al solo veicolo), con effetti che apparivano subito dopo le prime ore dell'applicazione e che raggiungevano il massimo effetto dopo 30 ore.
In aggiunta, i pazienti sperimentarono un effetto rinfrescante nell'85% dei casi, con pochi e controllabili effetti collaterali.
Certo, non basta un articolo scientifico per assicurarne l'efficacia, altri studi devono confermarne l'utilità magari su quei pazienti dove altri trattamenti "classici" possono risultare poco efficaci o impraticabili.

Presentiamo ora un'ipotesi formulativa per il gel utilizzato nello studio e una seconda formulazione dove è stato aggiunto sodio ialuronato per aumentare l'effetto idratante.
Esempio di formulazione:
Materiali: becher, bilancia, bacchetta di vetro, piastra riscaldante
Diclofenac sodico 100 mg
Etanolo 10g
Glicole propilneico 5g
Idrossimeticellulosa 2,5g
Acqua preservata 1b a 100g
Nipagina 0,1g
In un becher portare ad ebollizione l'acqua e sciogliervi il conservante. In un secondo becher, miscelare alcool e glicole e sciogliere il diclofenac. Nell'acqua preservata, versare a pioggia sotto costante agitazione l'idrossimetilcellulosa (scelta poiché resiste meglio alle soluzioni alcoliche), facendo attenzione che non si formino bolle d'aria.
Aggiungere al gel la soluzione alcolica e miscelare fino ad ottenere un gel semi-trasparente.

Esempio di formulazione 2:
Materiali: becher, bilancia, bacchetta di vetro, piastra riscaldante
Diclofenac Sodico 100 mg
Ialuronato sodico 2,5g
Alccol 10g
Nipagina 0,10g
Acuqa preservata qb a 100g
Allestita come in precedenza l'acqua preservata, in un becher sciogliere il diclofenac in alcool.

Disperdere sotto lenta agitazione sodio ialuoronato nell'acqua preservata fino ad ottenere un gel a cui addizionare la miscela alcolica. Lasciare riposare fino ad omogeneità.Ma non esiste solo il diclofenac... con il prossimo aggiornamento della rubrica Fitoterapia ne saprete di più.

Luca Guizzon
Farmacista territoriale esperto in fitoterapia, Farmacia Campedello

Fonti:
Eur J Dermatol.2004 Jul-Aug;14(4):238-46.
Burns.1995 Sep;21(6):471-3.


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