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set222016

Dieci farmaci approvati dall'Ema. Tre sono antitumorali

Dieci farmaci approvati dall’Ema. Tre sono antitumorali
Dieci farmaci, di cui tre da utilizzare in ambito oncologico, sono stati raccomandati dal Comitato Chmp dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema) nel corso del suo meeting di settembre. Uno di questi è il Lartruvo (olaratumab), che ha ottenuto l'autorizzazione al commercio condizionata per il trattamento di pazienti adulti con sarcoma dei tessuti molli avanzato. L'utilizzo deve avvenire in combinazione con doxorubicina nei pazienti per i quali si debbano escludere la chirurgia o la radioterapia e che siano naive al trattamento con doxorubicina. Disponibile come infusione, olaratumab, è un anticorpo monoclonale umano, che agisce come antagonista del recettore PDGFR-á e ha ricevuto la designazione di farmaco orfano. Il secondo antitumorale è Ibrance (palbociclib, autorizzato per il trattamento delle donne in postmenopausa con cancro al seno metastatico positivo al recettore degli estrogeni e negativo al recettore di tipo 2 del fattore di crescita epidermico umano, che non abbia ancora ricevuto una terapia endocrina. Infine, il Chmp ha raccomandato la commercializzazione condizionata per Ninlaro (ixazomib), designato come orphan drug; disponibile in capsule va usato in combinazione con lenalidomide e desametasone per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo che hanno ricevuto almeno una precedente terapia. Oltre a questi tre antitumorali, hanno ricevuto un parere positivo dall'Agenzia regolatoria europea quattro farmaci generici: Ivabradina JensenR (ivabradina) e Ivabradina Zentiva (ivabradina) per il trattamento dell'angina pectoris e dello scompenso cardiaco, Emtricitabina / Tenofovir disoproxil Zentiva (emtricitabina / tenofovir disoproxil) per trattare pazienti Hiv positivi e Granpidam (sildenafil) da utilizzare per l'ipertensione arteriosa polmonare. Sono stati poi approvati Glyxambi (empagliflozin / linagliptin) per il trattamento del diabete di tipo 2 e Parsabiv (etelcalcetide) per i pazienti con iperparatiroidismo secondario. Infine un'applicazione ibrida, sigma-tau acido chenodesossicolico, ha ricevuto un parere positivo dal CHMP per il trattamento della xantomatosi cerebrotendinea. Anche in questo caso il farmaco ha ha una designazione di farmaco orfano.
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