Sanità

gen162019

Diete chetogeniche, da Sinut progetto di formazione per professionisti della nutrizione

Diete chetogeniche, da Sinut progetto di formazione per professionisti della nutrizione
Si rivolge a professionisti della nutrizione e a medici l'accademia attivata dalla Sinut, con focus sulle diete chetogeniche o Very low calories ketogenic diet (Vlckd) con l'obiettivo di contrastare diete fai da te, rimedi "miracolosi" e fake news in generale sul tema. E proprio in quest'ottica che la Società Italiana di Nutraceutica (SINut) ha deciso di attivare e sostenere un progetto di formazione: "Fare chiarezza nell'immenso mare magnum del mercato della salute e del dimagrimento non è facile, non solo per i profani, ma molto spesso anche per medici e professionisti della nutrizione" si legge in una nota. Il programma elaborato dal Comitato Scientifico per il 2019 prevede un percorso dedicato alle cosiddette diete chetogeniche, o Very Low Calories Ketogenic Diet, da anni accreditate dalla letteratura scientifica internazionale come "strumento terapeutico" nel trattamento dell'obesità e del diabete mellito di tipo 2.

Secondo Arrigo F.G. Cicero, Direttore Scientifico del corso e Ricercatore Medicina Interna presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Alma Mater Studiorum Università di Bologna «è indispensabile che il terapeuta conosca a fondo i presupposti biochimici, fisiologici, metabolici delle diete chetogeniche, così come le indicazioni corrette e diversificate, le diverse tipologie e modalità di applicazione nelle varie condizioni cliniche, le modalità del loro inserimento all'interno delle strategie comportamentali, senza trascurare gli aspetti solo apparentemente più semplici e "pratici" (tempi, durata, struttura e ciclicità dei protocolli) ma in realtà di importanza cruciale ai fini della loro accettabilità da parte dei pazienti e quindi, in ultima analisi, della loro affidabilità e della loro efficacia clinica». Stabilita e dichiarata ufficialmente (anche da enti autorevoli quali l'Efsa) l'esclusione della possibilità di autoprescrizione da parte degli utilizzatori/pazienti, le diete chetogeniche, pertanto, devono essere sempre prescritte e gestite da professionisti autorizzati e competenti. nel 2015 l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha stabilito i requisiti che deve possedere una Vlcd, sia per le quantità giornaliere delle proteine, dei carboidrati e dei lipidi, che per i micronutrienti (Efsa Journal 2015;13(1):3957).

Su questi presupposti la Sinut ha deciso non solo di patrocinare, ma di impegnarsi nell'organizzazione del percorso formativo strutturato in tre moduli e finalizzato alla razionalizzazione e alla trasmissione delle crescenti evidenze scientifiche che devono supportare la prescrizione di una dieta chetogenica. Il primo dei tre moduli si svolgerà il 23 e 24 febbraio a Bologna, presso l'Hotel Relais Bellaria e affronterà i seguenti temi: analisi dell'attuale situazione epidemiologica relativa alle varie componenti del problema obesità, le relazioni tra obesità e altre patologie, linee guida per il trattamento dell'obesità, stili di vita e stili alimentati, il meccanismo della chetosi e della chetogenesi, nutraceutica e alimenti funzionali a supporto dei regimi dietetici, indicazioni e controindicazioni della dieta chetogenica, cibi naturali e pasti sostitutivi. I successivi appuntamenti, sempre a Bologna, saranno: Modulo 2 - 23 e 24 marzo: focus su come "costruire" un modello alimentare basato sulla dieta chetogenica con e senza pasti sostitutivi. Modulo 3 - 13 e 14 aprile: campi di applicazione della dieta chetogenica (sport, ginecologia, pazienti neurologici, oncologia, pazienti cardiopatici.
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