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ago302019

Dipendenza oppioidi, esperti Usa: contro crisi Fentanyl servono strategie innovative

Dipendenza oppioidi, esperti Usa: contro crisi Fentanyl servono strategie innovative

Analgesici oppioidi, studio Usa sottolinea la necessità di nuove strategie per affrontare una crisi senza precedenti

La crisi dalla dipendenza da farmaci negli Stati Uniti è peggiorata drammaticamente con l'arrivo di oppiacei sintetici come il fentanyl, ora responsabile di decine di migliaia di morti ogni anno nel Paese. Un problema che richiede strategie innovative, perché si tratta di un'epidemia diversa dalle altre che hanno colpito la nazione, secondo un nuovo studio Rand Corporation, organizzazione di ricerca senza scopo di lucro. «E' diversa - spiega Bryce Pardo, autore principale del lavoro - perché la diffusione degli oppioidi sintetici è in gran parte guidata dalle decisioni dei fornitori, non dalla domanda degli utenti: la maggior parte delle persone che usano oppioidi non chiede il fentanyl e preferirebbe evitare l'esposizione a questo farmaco». I ricercatori hanno scoperto che l'ondata di oppiacei sintetici è alimentata da più fonti. Le organizzazioni messicane di traffico di droga contrabbandano il fentanyl negli Stati Uniti e alle industrie farmaceutiche e chimiche cinesi, inadeguatamente regolamentate, viene consentito di pubblicizzare e spedire oppioidi sintetici agli acquirenti in qualsiasi parte del mondo. Se dunque le organizzazioni criminali 'tradizionali' svolgono un ruolo importante nella diffusione del fentanyl, anche Internet ha reso più semplice il traffico di questi farmaci e la condivisione di informazioni sulla loro sintesi.
Le morti per overdose da fentanyl e altri oppiacei sintetici sono aumentati da circa 3.000 nel 2013 a oltre 30.000 nel 2018. Questi decessi sono concentrati negli Appalachi, nel Medio Atlantico e nel New England. «Gli oppiacei sintetici non si sono ancora trincerati nei mercati delle droghe illecite a ovest del fiume Mississippi, ma le autorità devono rimanere vigili», ha dichiarato Jirka Taylor, co-autrice. «Cercare di ritardare l'avvio di questi mercati di qualche anno potrebbe salvare migliaia di vite».
Per i responsabili politici statunitensi potrebbero essere necessarie strategie non tradizionali, per affrontare questa nuova sfida. I ricercatori evitano di formulare raccomandazioni specifiche, ma sostengono che sia necessario considerare una vasta gamma di approcci innovativi, dai siti di consumo supervisionato ai test sul contenuto dei farmaci. «Potrebbe darsi che il problema degli oppiacei sintetici verrà risolto con approcci o tecnologie che al momento non esistono o devono ancora essere testati», ipotizza Beau Kilmer, co-autore dello studio e direttore del Rand Drug Policy Research Center. «Limitare le risposte politiche agli approcci esistenti sarà probabilmente insufficiente e potrebbe condannare molte persone a una morte prematura».
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