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ott312017

Dipendenze da oppiacei, terapie a confronto mostrano non inferiorità

Dipendenze da oppiacei, terapie a confronto mostrano non inferiorità
Secondo uno studio di non-inferiorità effettuato in Norvegia e pubblicato su Jama Psychiatry, naltrexone a rilascio prolungato iniettabile, commercializzato con il nome di Vivitrol, sembra essere sicuro ed efficace quanto la somministrazione quotidiana per via orale di buprenorfina-naloxone per il trattamento della dipendenza da oppiacei. «Fino a oggi, il naltrexone cloridrato a rilascio prolungato non è stato mai confrontato direttamente con il trattamento di prescrizione attualmente più comune per la dipendenza dagli oppiacei. Per colmare questa mancanza abbiamo voluto determinare se il trattamento con naltrexone a rilascio prolungato fosse efficace quanto il trattamento giornaliero con buprenorfina cloridrato e naloxone cloridrato nel mantenimento dell'astinenza da eroina e da altre sostanze illegali negli individui appena disintossicati» afferma Lars Tanum, della University of Oslo, in Norvegia, primo autore dello studio. Circa 160 adulti dipendenti da oppiacei che avevano completato da poco programmi di trattamento per la tossicodipendenza sono stati randomizzati a ricevere buprenorfina-naloxone orale, da 4 a 24 mg/die, o naltrexone a rilascio prolungato, 380 mg, per via intramuscolare ogni 4 settimane per 12 settimane. Durante lo studio ogni settimana sono stati eseguiti esami delle urine per rilevare l'utilizzo di sostanze stupefacenti.

Il numero totale di test negativi per il consumo di oppiacei non era significativamente differente tra i gruppi, e anche i giorni di uso di eroina e di altri oppiacei illegali riferiti dai pazienti non si differenziavano tra i due gruppi. I partecipanti che avevano ricevuto naltrexone a rilascio prolungato hanno riferito un minore desiderio di utilizzare eroina e una maggiore soddisfazione per il trattamento rispetto ai pazienti che avevano ricevuto buprenorfina-naloxone. Gli eventi avversi gravi sono stati simili in entrambi i gruppi di trattamento. «Il naltrexone a rilascio prolungato dovrebbe essere preso in considerazione come un'opzione di trattamento per gli individui dipendenti dagli oppiacei» concludono i ricercatori.

Jama Psychiatry 2017. Doi: 10.1001/jamapsychiatry.2017.3206 https://jamanetwork.com/journals/jamapsychiatry/fullarticle/2657484
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