Sanità

ott252008

Dipendenze troppo giovani

Il British Crime Survey stima che, nel 2006-2007, metà dei giovani tra i 16 e i 24 anni ha fatto uso almeno una volta di sostanze illecite, assunte, nel 16% dei casi, nell’ultimo mese. Fumo, alcol e cannabis sono le più comuni, mentre cocaina ed eroina ammontano al 10% circa. Inoltre, circa l’1% dei ragazzi inglesi di 11-15 anni inalano regolarmente sostanze volatili, quali i solventi. Le ragioni sono diverse: ricerca di piacere, imitazione, superamento di ricordi negativi, desiderio di contrastare noia e tristezza. Mentre l’alcol registra un picco tra i 14 e i 18 anni e tende poi a ridursi o scomparire entro i 24, la cannabis, come evidenziato dal Christchurch Health and Development Study condotto in Nuova Zelanda, crea dipendenza nel 10% dei casi. L’approccio deve coinvolgere necessariamente la famiglia ed essere multi sistemico e multidimensionale e il pediatra potrebbe svolgere il ruolo di coordinatore del processo di cura. Fondamentali quattro aspetti pratici: l’empatia, che costituisce il presupposto della fiducia del giovane e della motivazione, la responsabilizzazione insieme al potenziamento dell’autostima, la partecipazione della scuola e dei servizi sociali e il follow-up al termine del percorso di disassuefazione.

Psychiatry 2008; 7:357-362
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