Sanità

gen302017

Diretta e Dpc, Assogenerici ad Aifa: subito convocazione del tavolo al Mise

Diretta e Dpc, Assogenerici ad Aifa: subito convocazione del tavolo al Mise
Manutenzione straordinaria del Pht, individuazione di perimetri di ragionevolezza per il ricorso a diversi canali distributivi, estensione a livello nazionale della procedura adottata in Lombardia e convocazione immediata del tavolo di lavoro richiesto dal Mise sulla distribuzione diretta e per conto. Questo è quanto propone e chiede Assogenerici alla luce delle storture provocate dall'uso improprio delle forme alternative di distribuzione farmaceutica il cui effetti «sono sotto gli occhi di tutti». «Una soluzione non è più rinviabile. Chiediamo all'Aifa di convocare subito il tavolo di lavoro sulla distribuzione diretta e per conto» afferma in una nota Enrique Häusermann presidente di Assogenerici intervenendo sul dibattito aperto nei giorni scorsi sia sullo sciopero delle farmacie dell'Emilia Romagna contro lo squilibrio dei canali distributivi sia sulla vicenda del decesso di una paziente novantenne di Modena risultata in possesso di farmaci relativi a sei mesi di terapia forniteli in distribuzione diretta dalla Asl di appartenenza.

«I farmaci utilizzati dall'anziana - precisa Häusermann - erano in gran parte prodotti scaduti di brevetto che non dovrebbero rientrare tra i farmaci compresi nella distribuzione diretta o per conto. Questo è il risultato di un eccesso di discrezionalità nell'uso della norma introdotta dalla Legge 405/2001, che ha demandato alle Regioni il potere di acquistare direttamente e distribuire con metodi alternativi farmaci inseriti nel Prontuario della continuità terapeutica (Pht), dove dovrebbero figurare farmaci innovativi o soggetti a specifiche necessità di monitoraggio ricorrente». Secondo Häusermann «è necessaria una manutenzione straordinaria del Pht e l'individuazione di perimetri di ragionevolezza per il ricorso alla distribuzione diretta o alla Dpc: i medicinali fuori brevetto dovrebbero naturalmente riconfluire nel tradizionale canale distributivo delle farmacie aperte al pubblico e non nella Dpc» e ritiene opportuno «estendere a livello nazionale la procedura già adottata dalla Regione Lombardia, che prevede la fuoriuscita automatica del farmaco dalla distribuzione diretta o per conto entro 60 giorni dalla scadenza della relativa copertura brevettuale».

E conclude: «Denunciamo da oltre un anno in tutte le sedi istituzionali le storture della distribuzione diretta e per conto e abbiamo accolto con soddisfazione da decisione del Tavolo del Mise del 17 gennaio che ha dato mandato all'Aifa di organizzare un gruppo di lavoro che individua una soluzione adeguata nell'arco di un paio di mesi. Ritardare quest'opera di razionalizzazione e chiarimento significherebbe continuare ad imporre irragionevoli e inutili disagi ai pazienti e perpetuare gli sprechi occulti connessi a modalità distributive che - se adottate per farmaci a basso costo - possono risultare addirittura più onerose del prezzo del prodotto dispensato al paziente».


Simona Zazzetta
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