Sanità

mar12018

Diretta, E. Romagna: accordo Dpc procede, si lavora per primo ciclo terapia in farmacia

Diretta, E. Romagna: accordo Dpc procede, si lavora per primo ciclo terapia in farmacia
Se la distribuzione per conto risulta in aumento in tutte le Aree vaste dell'Emilia Romagna, l'accordo tra Regione e sigle delle farmacie dell'anno scorso, che si poneva l'obiettivo di riequilibrare il rapporto tra distribuzione diretta e Dpc e omogeneizzare la situazione nella regione, sembra procedere, pur con tutte le difficoltà locali, anche per quanto riguarda gli altri punti - che prevedevano un aumento della convenzionata e una riduzione della diretta -, anche se i dati sono ancora parziali. Ma un tassello importante, contenuto nell'accordo, è quello dell'arruolamento del paziente complesso che prevede un passaggio del controllo del piano terapeutico dall'ospedale alla farmacia di comunità, con conseguente trasferimento del primo ciclo di terapia: «Un tema su cui stiamo lavorando con la Regione» fa il punto Achille Gallina Toschi, presidente di Federfarma Emilia Romagna. «L'accordo in vigore da aprile dell'anno scorso - che ha il pregio di avviare un processo di omogeneizzazione e di dare il la a una inversione di rotta rispetto alla distribuzione diretta, ma interessa volumi che rappresentano ancora un punto di partenza -, sarà valido fino a fine anno. Per quanto riguarda la Dpc, i dati della Regione mostrano che l'obiettivo di incrementarla di 550mila confezioni entro la fine del 2018 verrà raggiunto già verso aprile-maggio, quindi prima rispetto alla scadenza prefissata. Su questo punto, i dati in nostro possesso sono in linea con quelli regionali. Più difficile per noi poter verificare gli altri due obiettivi dell'accordo». Per quanto riguarda la convenzionata, «l'accordo prevede di passare alle farmacie 100mila pazienti e secondo quanto dichiarato dalla regione il processo si è avviato ed è in linea con la tempistica definita. Difficile tuttavia fare una quantificazione precisa sull'impatto sulla convenzionata, soprattutto perché il periodo considerato comprende mesi in cui c'è in generale un aumento del volume di farmaci dispensati legati anche alle patologie stagionali, ma analizzando i dati di spesa della convenzionata sembrerebbe esserci un aumento, anche nelle province da sempre più in difficoltà, Forlì Cesena e Rimini. E anche per quanto riguarda il calo della distribuzione diretta, possiamo solo fare delle stime basandoci sui dati di spesa. Fino a ottobre i dati segnano un aumento della diretta del 3% e per la Regione questo è legato al fatto che l'accordo è partito da aprile: con i dati di dicembre, sostiene la Regione, ci si attende un pareggio, segno di una inversione di tendenza. Staremo a vedere. Per quanto ci riguarda, continueremo a monitorare la situazione per verificare che l'accordo venga rispettato soprattutto nelle province più in sofferenza. Già settimana prossima avremo un incontro con la Regione e in questa sede contiamo anche di proseguire sul percorso avviato per portare il paziente complesso e la validazione del piano terapeutico dall'ospedale alla farmacia. Questo avrà un impatto importante perché significa che il primo ciclo di terapia non verrà più erogato dall'ospedale ma dalle farmacie di comunità. E significa anche che i farmacisti devono essere preparati e anche la regione ci ha chiesto una formazione specifica». Con la Regione, «è nostra intenzione poi iniziare a lavorare al prossimo accordo, per migliorare i volumi rispetto all'aumento della Dpc, della convenzionata e sviluppare la parte dei servizi».

Francesca Giani
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