Sanità

ott252019

Direttore generale Aifa, ministero Salute apre a candidature per sostituire Li Bassi

Direttore generale Aifa, ministero Salute apre a candidature per sostituire Li Bassi

Il Ministero della Salute ha pubblicato un avviso per la nomina di un nuovo direttore generale per l'Aifa dopo Luca Li Bassi

È durata poco più di un anno la parabola di Luca Li Bassi al vertice dell'Agenzia italiana del farmaco.
La notizia era nell'aria ma ora è ufficiale, il ministero della Salute ha pubblicato sul suo sito un avviso per la manifestazione di interesse alla nomina di un nuovo direttore generale. In pratica una selezione ufficiale le cui candidature vanno presentate entro 15 novembre prossimo.
Come è noto Li Bassi era stato fortemente voluto dal precedente ministro della Salute Giulia Grillo. Un nome, a suo parere, al di fuori della solita nomenclatura - Li Bassi proveniva da esperienze all'estero - e aperto a quel rinnovamento di cui Grillo voleva farsi portavoce. In particolare, il duo Grillo-Li Bassi (sostenuto da una personalità del livello di Silvio Garattini) aveva intenzione di mettere mano al Prontuario farmaceutico, dalla cui revisione era sicuro di ricavare alcuni miliardi di risparmi. La caduta repentina del primo governo Conte ha implicato il taglio di alcuni ministri, che non sono stati confermati nel loro incarico. Tra di essi Giulia Grillo, che probabilmente si attendeva una riconferma.
A posteriori si può dire che la nomina a ministro della Salute di Roberto Speranza sia stata finalizzata a "normalizzare" la situazione. E, di conseguenza, non poteva che essere seguita dalla sostituzione di Li Bassi. Vale la pena di ricordare che quest'ultimo, in occasione della convention di Farmindustria a luglio, aveva avanzato perplessità sul concetto di innovazione - secondo lui da usare, riguardo ai farmaci, con molta prudenza - e ribadito la necessità, come già accennato, di apportare tagli sostanziali al Prontuario. Un intervento, il suo, che non aveva certo suscitato gli entusiasmi del presidente Scaccabarozzi e degli esponenti della filiera presenti. Convinti, al contrario, che il comparto farmaceutico, tra le poche attività economiche trainanti del Paese, andasse sostenuto con maggiore decisione. Ora non rimane che attendere il nome del prescelto alla guida dell'Aifa, dopo che l'Agenzia, in questo ultimo anno, ha attraversato, a detta di molti, una fase di stallo.

Giuseppe Tandoi
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