Sanità

mar82011

Disavanzo Ssn in diminuzione ma il Sud peggiora

È di 3,26 miliardi di euro il disavanzo complessivo del Servizio sanitario nazionale, pari a 54 euro procapite, il valore più basso dal 2004, segno di un progressivo e costante calo. È quanto riporta l'ottava edizione del Rapporto Osservasalute 2010, presentato ieri all'università Cattolica, a Roma. A livello regionale, esistono delle “forti” differenze tra il Nord e il Centro-Sud, dove si concentra quasi tutto il deficit. Dal 2007, otto regioni sono in equilibrio (Piemonte, Emilia Romagna, Provincia Autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Toscana, Umbria e Marche). Quanto alle regioni sottoposte ai piani di rientro, solo la Sicilia e l'Abruzzo si sono posizionate al di sotto del disavanzo medio procapite nazionale, mentre Lazio e Molise sono quelle più deficitarie, (rispettivamente 244 euro e 225 euro procapite). Il Rapporto, poi, evidenzia un «evidente deterioramento» della situazione calabrese, (regione soggetta piano di rientro dal 2009): il suo disavanzo è passato da 33 euro procapite nel 2008, a 111 euro nel 2009. Il dossier mette in evidenza un aumento della spesa sanitaria procapite, passata da 1.782 euro del 2008, a 1.816 euro del 2009 (+1,91% e +27,8% dal 2003). Ed è cresciuta anche la spesa sanitaria pubblica a livello nazionale, passata dal 5,95% sul Pil nazionale nel 2007, al 6,59% nel 2008. Anche in questo caso c'é un forte gradiente Nord-Sud. In Lombardia la spesa è aumentata del 4,9% mentre in Calabria è salita del 10,7%.


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