Diritto

lug32018

Dispensario, Consiglio di Stato: legittimo cederlo insieme alla farmacia

Per il Consiglio di Stato la cessione dell'azienda farmaceutica include anche il dispensario, che una volta assegnato al farmacista entra a far parte del suo patrimonio

Dispensario, Consiglio di Stato: legittimo cederlo insieme alla farmacia
Per il Consiglio di Stato la cessione dell'azienda farmaceutica include anche il dispensario, che una volta assegnato al farmacista entra a far parte del suo patrimonio e può liberamente circolare, sia pure unitamente alla farmacia cui accede.

La titolare di una farmacia, con ricorso al Tar Piemonte, ha chiesto l'annullamento di una determinazione Asl del 2015 con la quale era stata riconosciuta ad altra professionista oltre la titolarità di una farmacia anche quella del dispensario farmaceutico con contestuale autorizzazione alla gestione. Ha chiesto inoltre la dichiarazione di nullità del contratto di compravendita della struttura farmaceutica limitatamente alla parte relativa alla cessione del dispensario.

La ricorrente aveva sostenuto che il dispensario non configurasse un bene annesso alla farmacia e, come tale, non poteva essere ceduto unitamente ad essa, con conseguente nullità del contratto privatistico intercorso tra le parti per la specifica cessione. In particolare, poiché la normativa prevede che il dispensario sia affidato, con preferenza, al titolare della farmacia più vicina, una volta venuta meno l'originaria titolarità del dispensario l'amministrazione avrebbe dovuto e potuto effettuare una nuova ponderazione di interessi pubblici, motivando sulle ragioni della propria scelta, se del caso tramite procedura comparativa.

Il Tar ha respinto il ricorso. Dopo aver ricostruito la normativa in tema di circolazione dell'azienda farmaceutica, ha affermato che il dispensario è una componente dell'azienda, composto di arredi, provviste e dotazioni, organizzato unitamente alla propria sede farmaceutica principale, dal farmacista, e dunque cedibile unitamente alla farmacia.

Il Consiglio di Stato, chiamato a decidere l'appello, ha osservato che le contrapposte opinioni siano riconducibili all'antitesi tra una concezione pubblicistica del dispensario farmaceutico, solo "gestito" dal titolare di una farmacia, e una visione privatistica, secondo cui il dispensario, una volta assegnato ad un farmacista entra a far parte del suo patrimonio e può liberamente circolare, sia pure unitamente alla farmacia cui accede.

Il Collegio, considerata la complessità dei temi riguardanti l'esatta definizione della natura giuridica dei dispensari farmaceutici, anche nell'intento di meglio qualificarne la natura, ha ritenuto opportuno verificare in concreto quale fosse stata l'originaria impostazione seguita dal Comune proprio in relazione alla procedura di affidamento del dispensario.

Gli esiti dell'istruttoria hanno confermato la correttezza delle statuizioni del giudice di primo grado (Tar), potendosi escludere - nella dinamica concreta - che l'affidamento del dispensario fosse stato l'esito finale di un'autonoma procedura di evidenza pubblica da esperire ogni volta in cui la titolarità della farmacia, alla quale il dispensario accede, fosse stata trasferita.

Il Consiglio di Stato ha sottolineato che, sulla base della dinamica degli eventi, la cessione dell'azienda farmaceutica ha lecitamente interessato anche la componente del dispensario, e del tutto legittimamente l'ASL ne ha riconosciuto gli effetti.

Avvocato Rodolfo Pacifico- www.dirittosanitario.net
Per approfondire, Consiglio di Stato 27.06.2018 su www.dirittosanitario.net


discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>
separa
Principi e Pratica Clinica
Garattini S., Bertelè V. Farmaci sicuri
vai al download >>

SUL BANCO