Sanità

gen122018

Dispensazione senza ricetta a Mi manda Rai3, Cossolo: plauso ai colleghi che rispettano norme

Dispensazione senza ricetta, Cossolo a Mi manda Rai3: plauso ai colleghi che rispettano norme
Plauso ai farmacisti che agiscono correttamente, non dispensando farmaci con obbligo di ricetta in assenza di prescrizione e presa di distanza da chi non rispetta le norme e non utilizza gli strumenti idonei per poterlo fare in casi specifici in cui la legge lo consente. È con questo messaggio che Marco Cossolo presidente nazionale di Federfarma commenta, nel corso della trasmissione Mi manda Rai3, il servizio realizzato in alcune farmacie di Milano e Roma in cui «in linea di massima» i farmacisti hanno richiesto la ricetta laddove necessaria, hanno dato le spiegazioni del caso e hanno rifiutato la dispensazione per esempio di psicofarmaci o di antibiotici. Anche se, come mostra il conduttore televisivo, il giornalista in incognito è riuscito a ottenere alcuni di questi prodotti. «Come Federfarma plaudo ai colleghi che si sono comportati correttamente e che sono la stragrande maggioranza e prendo le distanze dai quei colleghi che invece hanno dato il farmaco senza ricetta - ha dichiarato Cossolo durante il dibattito - per altro senza nemmeno considerare la possibilità di ricorrere a quegli strumenti che la norma mette a disposizione per alcuni casi di fattispecie. Perché se il cliente avesse potuto dimostrare di prendere già quel farmaco il farmacista attraverso la tenuta di un apposito registro avrebbe potuto consegnarglielo». Cossolo ha ricordato le tre fattispecie normate in cui è possibile dispensare un farmaco etico in assenza di prescrizione: «Patologie croniche, la necessità non interrompere una terapia lasciando il malato senza farmaco e l'esigenza di proseguire una terapia iniziata in ospedale a seguito della dismissione ospedaliera». Oltre a rispettare le legge, ribadisce Cossolo, «il farmacista che non dispensa farmaci con obbligo di ricetta in assenza di prescrizione rispetta anche il codice deontologico della professione. In caso contrario sono previste sia sanzioni amministrative, che vanno da 600 a 3.000 euro, sia sanzioni disciplinari applicate dagli Ordini professionali che sono deputati al controllo. L'invito che faccio ai cittadini è di segnalare agli ordini provinciali di competenza eventuali comportamenti scorretti ma anche di non chiedere ai farmacisti farmaci che non possono essere acquistati senza la prescrizione del medico».

«La prescrizione medica non è atto burocratico, ma un atto a tutela del cittadino per farmaci delicati che contengono sostanze importanti che possono dare interazioni o effetti collaterali - spiega Tonino Aceti, presidente di Cittadinanzattiva Tribunale del malato partecipando al dibattito - la ricetta è l'atto finale di una visita e di un consulto medico. Nella ricetta oltre al farmaco c'è il dosaggio, la modalità di acquisizione e somministrazione».
Nel corso della trasmissione è emerso anche il tema della vendita illegale online di farmaci per bypassare il problema della ricetta in particolare «farmaci per la disfunzione erettile e psicofarmaci, soprattutto fluoxetina e paroxetina, che sono i più venduti online» precisa Cossolo, sottolineando che spesso si tratta di farmaci contraffatti: «I dati dei Nas ci dicono che il 90% dei farmaci acquistati illegalmente su internet sono contraffatti o non contengono principio attivo o lo contengono in dose difforme».

Simona Zazzetta
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