Sanità

feb102017

Distinta contabile, Lazio: tempi pagamenti dimezzati. In Campania ancora ritardi

Distinta contabile, Lazio: tempi pagamenti dimezzati. In Campania ancora ritardi
Si sono dimezzati i tempi di pagamento da parte delle Asl ai farmacisti laziali, e verranno ulteriormente dimezzati entro fine maggio e se fino a pochi mesi fa le farmacie dovevano aspettare in media due mesi per ricevere il rimborso da parte delle aziende sanitarie, «oggi di giorni ce ne vogliono circa 30». A spiegarlo è il presidente della Federfarma regionale Osvaldo Moltedo a Farmacista33. Il risultato ottenuto è frutto dell'accordo sulla dpc sancito tra Regione, Assofarm e Federfarma, i cui termini erano stati rinegoziati lo scorso agosto e pubblicati sul Bollettino ufficiale a settembre. L'accordo prevedeva, tra le altre cose, l'impegno da parte della Regione ad abbattere i tempi di rimborso ai farmacisti in cambio dell'implementazione da parte di questi ultimi della distinta contabile riepilogativa elettronica.

«Grazie a questa manovra la Regione ha potuto eliminare l'appalto di una società che doveva informatizzare tutti i dati cartacei, con conseguenti risparmi», sottolinea Moltedo. Ci vorranno ancora circa tre mesi affinché tutte le farmacie vadano a regime con l'utilizzo della nuova dcr che permette di trasmettere i dati direttamente alla Regione. E nell'arco di questo periodo «i tempi per i pagamenti da Asl a farmacie dovrebbe ulteriormente dimezzarsi ed arrivare a circa 15 giorni», spiega Moltedo. L'accordo, lo si ricorda, prevedeva 25 giorni massimo di ritardo per effettuare i rimborsi, pena il pagamento di una sanzione. E se su questo fronte nel Lazio la situazione sembra procedere a gonfie vele, non si direbbe altrettanto nella vicina Campania e in particolare a Caserta dove i farmacisti e la Asl cittadina sono ai ferri corti. I titolari di farmacia non vedono arrivare rimborsi per la dcr dallo scorso settembre e Federfarma Caserta è pronta a far scattare 110 decreti ingiuntivi nei confronti dell'Asl per i ritardi accumulati. L'installazione di nuovi software sembrerebbe essere, a detta della Asl, la causa che ha portato ad un dilungamento così marcato dei tempi di pagamento.

Tuttavia, dalle dichiarazioni che il presidente di Federfarma Caserta Umberto D'Alia ha rilasciato all'house organ di Federfarma, il ritardo nei pagamenti sembrerebbe per la Asl di Caserta sembrerebbe essere una cattiva abitudine consolidata piuttosto che una conseguenza eccezionale indotta da particolari circostanze. In particolare, D'Alia ha dichiarato: «Ci hanno detto, in passato eravamo arrivati a ritardi di dieci mesi e i farmacisti non avevano mai detto niente. Ora che il ritardo è di tre mesi minacciate di andare dal giudice. Hai voglia a spiegare che le cose non stanno come una volta, che le farmacie non hanno più la liquidità di un tempo, che i fornitori non offrono più le dilazioni del passato. Non capiscono, non riescono a rendersi conto che una mensilità saltata, circa 10 milioni di euro messe assieme tutte le farmacie della provincia, può mettere in seria difficoltà molto titolari».


Attilia Burke
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