Sanità

gen202021

Distribuzione, Consorzio Dafne: crescono flussi verso farmacie percepite come presidio territoriale sanità

Distribuzione, Consorzio Dafne: crescono flussi verso farmacie percepite come presidio territoriale sanità

Crescita dei flussi che raggiungono le farmacie territoriali e della Distribuzione per conto. I risultati di uno studio dell'Osservatorio Contract Logistics Gino Marchet del Politecnico di Milano e Consorzio Dafne

Il ruolo delle farmacie è in evoluzione, soprattutto per quel che riguarda la logistica. Si assiste alla crescita dei flussi che raggiungono le farmacie territoriali direttamente dai magazzini dei depositari, anche se la consegna diretta è decisamente costosa a causa della numerosità e capillarità dei punti di consegna in tutta Italia. Si evidenzia anche una crescente "riscoperta" della farmacia come presidio territoriale di esercizio della sanità, accompagnata dalla crescita della Distribuzione per conto (Dpc) che ha consentito, durante le fasi critiche dell'emergenza Covid-19, di ridurre la pressione sulle strutture ospedaliere.

I risultati dello studio dell'Osservatorio Contract Logistics

Questo è quello che emerge dalla ricerca "Logistica distributiva Healthcare: una centralità riscoperta" realizzata dall'Osservatorio Contract Logistics "Gino Marchet" del Politecnico di Milano, con la collaborazione del Consorzio Dafne (Comunità costituita da Aziende farmaceutiche e Distributori intermedi per migliorare la gestione del processo di approvvigionamento e fornitura dei prodotti). Lo studio è stato realizzato grazie al supporto dei quattro principali operatori specializzati nel trasporto Healthcare su scala nazionale - Bomi Health Carrier, Eurodifarm, Phse e Ups Healthcare - che hanno consentito di raggiungere una copertura superiore al 90% dei flussi d'interesse. Sono stati studiati i flussi della distribuzione primaria in un arco di 27 mesi, arrivando a coprire il primo trimestre 2020 - così da intercettare il primo impatto della pandemia, con l'obiettivo di evidenziare alcuni elementi importanti, sia in termini di impatto attuale sia in relazione agli sviluppi futuri. Il gruppo di esperti che ha promosso questa ricerca ha identificato come direzioni di sviluppo future l'affronto della frammentazione delle informazioni tra i diversi nodi e attori, basandosi su una crescente digitalizzazione della filiera, e la diffusione di soluzioni e pratiche collaborative.

La sintesi dei dati: più spedizioni garantite nonostante lockdown

Di seguito, in sintesi, i principali risultati:
Peso e numeri: c'è stato un aumento nel numero totale delle spedizioni pari a +5,5% e un aumento del peso dei prodotti movimentati pari a +7,7% dal 2018 al 2019, a fronte di un calo del numero di colli pari al -2,4% nello stesso periodo.
Distribuzione geografica: i flussi partono in larga prevalenza da Lombardia (72%) e Lazio (15,8%), che sono anche le prime destinazioni dei prodotti (rispettivamente ricevono il 20% e il 12%), seguite da Emilia-Romagna e Campania (con 8%), in linea con la distribuzione della popolazione sul territorio.
Stagionalità: nel corso del 2019 si sono registrati alcuni picchi, in corrispondenza dei mesi di febbraio/marzo, maggio, luglio e settembre/ottobre. Confrontando i dati con il 2018 si riscontra che la stagionalità dei flussi è rimasta sostanzialmente invariata.
Temperatura: come "suggerito" dalla normativa, la maggior parte dei flussi viene gestita a una temperatura inferiore ai 25°. Tuttavia, i volumi gestiti a temperature più stringenti (2°-8°, e sotto zero) sono in crescita.
Emergenza Covid-19: durante il picco dell'emergenza sanitaria (marzo 2020), si è registrato un incremento sensibile dei flussi gestiti (normalizzatosi poi nel mese di aprile). Nonostante la creazione delle zone rosse in Lombardia, la distribuzione dei flussi non ha subito scossoni, garantendo la continuità di fornitura. Inoltre, l'emergenza sanitaria non si è tradotta in un cambiamento dei canali utilizzati per la distribuzione farmaceutica, confermando l'ingresso tra i canali rilevanti della consegna a domicilio. Sono emerse tuttavia diverse criticità per quelle aziende farmaceutiche caratterizzate da una concentrazione dei prodotti in un solo deposito, stressandone la necessità di ripensare i modelli di allocazione delle scorte. In tal senso, l'emergenza Covid-19 ha evidenziato i possibili limiti di un modello bidimensionale costo-servizio, data la sempre maggior importanza di poter fare affidamento sulla resilienza della propria supply chain.
Ambito ospedaliero: rimane basso il grado di terziarizzazione delle attività logistiche, pur raggiungendo l'8% nel 2020 rispetto al 4% riscontrato nel 2012.

Farmacia: presidio territoriale di esercizio della sanità: più spedizioni e Dpc

«È fondamentale sottolineare l'evoluzione del ruolo delle farmacie - afferma Damiano Frosi, direttore dell'Osservatorio Contract Logistics "Gino Marchet" - perché da un lato, si assiste alla crescita dei flussi che raggiungono le farmacie territoriali direttamente dai magazzini dei depositari, nonostante la consegna diretta rappresenti un'attività particolarmente onerosa in Italia a causa della numerosità e capillarità dei punti di consegna in tutta Italia. Dall'altro, vi è una crescente "riscoperta" della farmacia come presidio territoriale di esercizio della sanità, accompagnata dalla crescita della Distribuzione per conto (Dpc) che ha consentito peraltro, durante le fasi critiche dell'emergenza Covid-19, di ridurre la pressione sulle strutture ospedaliere». «Per il comparto Healthcare, sottolinea invece Daniele Marrazzi, consigliere delegato Consorzio Dafne, probabilmente il lascito maggiore una volta usciti dalla pandemia riguarda proprio la nuova consapevolezza della centralità della logistica (sia distributiva sia di magazzino) in termini di impatto sul livello di servizio, nonché sulla garanzia di continuità dello stesso. La vera sfida da vincere sarà ripensare a fondo le logiche di business, ridisegnare i processi e introdurre soluzioni e approcci innovativi in modo strutturale e ragionato. E premere sull'acceleratore del Digitale per dare ulteriore impulso alla gestione integrata e sincronizzata dei processi interaziendali, coinvolgendo tutti i principali partner di filiera: fattore determinante per poter assicurare velocità, flessibilità e - in ultima istanza - affidabilità alla supply chain Healthcare nel suo complesso».

Cristoforo Zervos
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