Sanità

mar212016

Distribuzione diretta, in Toscana si riapre il dibattito. Nocentini: va limitata

Distribuzione diretta, in Toscana si riapre il dibattito. Nocentini: va limitata

«La distribuzione diretta è delegittimazione della professione e va regolamentata». A ribadire il suo fermo no all'uso indiscriminato di questa forma di distribuzione dal palco fiorentino di FarmacistaPiù, il presidente di Urtofar, Associazione dei titolari toscani, Marco Nocentini Mungai. Il problema diretta non è nuovo per la Toscana e Nocentini ribadisce da tempo come vada limitata alle dimissioni ospedaliere e a casi specifici. Nel corso del suo intervento conclusivo alla manifestazione organizzata da Fofi il presidente Urtofar ha ribadito come «i farmaci debbano rientrare in farmacia e come non ci si debba affidare a soluzioni locali. La distribuzione diretta si può fare ma secondo i canoni previsti dalla legge». Aperture alla richiesta di Nocentini arrivano dall'Assessore alla Salute Stefania Saccardi che ha già avviato una trattativa con i farmacisti in merito alla remunerazione della loro attività nell'ambito della riforma regionale. «Prima chiudiamo il primo pezzo di accordo» ha detto Saccardi a Farmacista33 «poi apriamo un ragionamento anche sulla distribuzione diretta. C'è» ha aggiunto «ha senso che ci sia ma deve avere dei confini e una ben definita area di azione. Non può essere fatta» conclude Saccardi «senza controllo e in modo indiscriminato e disomogeneo sul territorio».

Marco Malagutti

 


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