Sanità

feb242016

Distribuzione farmaci, Regione Emilia Romagna: impossibile disdire accordo su Dpc

Distribuzione farmaci, Regione Emilia Romagna: impossibile disdire accordo su Dpc
Non è possibile disdire l'accordo siglato da Federfarma e Regione Emilia Romagna nel 2014, come ha, invece, minacciato di fare Federfarma regionale e contrariamente a quanto detto finora, il ricorso alla Dpc nella regione ha avuto un incremento tra il 2014 e il 2015. È quanto ha detto a Farmacista33 Antonio Brambilla, responsabile del Servizio assistenza territoriale dell'Emilia Romagna dell'Assessorato politiche per la Salute, in risposta alle minacce di revoca dall'accordo e di serrata delle farmacie, lanciate nei giorni scorsi dal Presidente Federfarma Emilia Romagna Domenico Dal Re. E ha precisato: «Non è possibile disdire l'accordo perché in tutte le aziende è stato sottoscritto un accordo locale, se l'accordo poi non verrà applicato ciò verrà discusso localmente ma in questo momento mi sembra un'ipotesi remota». A giugno scadrà l'attuale accordo sulla Dpc siglato da Federfarma e dalla Regione nel 2014: «Stiamo impostando la bozza del nuovo accordo che prevede un cambiamento che permetterà un'applicazione dello stesso più omogenea rispetto a quanto non avvenisse in precedenza, perché finora gli accordi avevano caratteristiche molto locali, e quindi ogni azienda, almeno in parte, si arrangiava a seconda delle necessità», spiega Brambilla. In ogni caso, il dirigente all'assessorato delle politiche per la Salute ha tenuto a ricordare che, secondo l'Osservatorio Regione, dal 2014 al 2015 ci sarebbe stato un incremento della distribuzione per conto del 21%, accompagnato da un aumentato delle risorse (per la distribuzione per conto) destinate ai farmacisti intorno ai 2 milioni e mezzo, arrivando a circa 11,5 milioni di euro. Attilia Burke
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