Sanità

mag272020

Dl Liquidità, ok della Camera. In Dpc farmaci della Diretta per tutta l'emergenza Covid

Dl Liquidità, ok della Camera. In Dpc farmaci della Diretta per tutta l'emergenza Covid

La Distribuzione per conto introdotta con emendamento entra nel decreto liquidità approvato oggi alla Camera con 269 voti favorevoli e ora pronto per l'esame in Senato. Le principali novità per la sanità

La Distribuzione per conto, introdotta con emendamento promosso dall'On. Marcello Gemmato (FdI), entra prepotente alla ribalta nel decreto liquidità approvato oggi alla Camera con 269 voti favorevoli, 193 no e nove astensioni, e ora pronto per l'esame in Senato. Il voto finale è previsto per il 5 giugno. Il decreto non dovrebbe più cambiare, la maggioranza dopo le modifiche delle commissioni lo considera blindato.

Le novità per la sanità: poste premesse implicite sulla Convenzione

È un decreto concentrato nel salvare le imprese attraverso prestiti, proroghe, agevolazioni; rispetto al testo approvato in Consiglio dei ministri è stato abrogato l'articolo 34 che vietava ai professionisti iscritti a più casse previdenziali, danneggiati dall'emergenza Covid, l'accesso al bonus di 600 euro di marzo ed aprile, e 1000 euro a maggio in caso di perdita di un terzo del fatturato rispetto ai marzo-aprile-maggio 2019. Per la sanità il tratto principale è dato dall'approvazione delle pre-intese firmate l'anno scorso dai medici convenzionati - di famiglia, pediatri, specialisti Asl - con i relativi aumenti ed arretrati, in cui si pone il vincolo di firmare il nuovo accordo in autunno, ponendo implicitamente le premesse per riprendere al più presto la trattativa sulla nuova convenzione nazionale delle farmacie.

Distribuzione per conto di confezioni ospedaliere secondo accordi regionali

La previsione più importante per queste ultime è costituita dal recepimento nell'articolo 27, relativo alla cessione gratuita di farmaci ad uso compassionevole, di un articolo 27 bis in materia di distribuzione dei farmaci agli assistiti. Per evitare ai pazienti disagi e "pellegrinaggi" negli ospedali, pericolosi ai fini del contagio Covid-19, si consente di dispensare per conto nelle farmacie convenzionate con il Servizio sanitario nazionale i medicinali fin qui distribuiti direttamente da Asl e ospedali.
La distribuzione per conto di medicine in confezione ospedaliera avverrà comunque "alle condizioni stabilite dagli accordi regionali" e "fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica" attualmente fissato al 31 luglio.
Stop invece, anche se parziale, agli emendamenti che aprivano alle vaccinazioni in farmacia, aventi tra i primi firmatari il presidente della Federazione Andrea Mandelli, deputato FI. O meglio, un primo, più "robusto", è stato trasformato in Ordine del giorno ed impegna il Governo a valutare l'opportunità di utilizzare le farmacie aperte al pubblico e dotate di spazi idonei sotto il profilo igienico-sanitario ed atti a garantire la tutela della privacy "alla somministrazione di vaccini da parte di medici, al fine di contenere gli accessi ospedalieri e di alleggerire il carico degli ambulatori medici". L'emendamento - comunque recepibile al più presto - appare propedeutico a un secondo emendamento all'articolo 27 che - sempre "al fine di contenere gli accessi ospedalieri e di alleggerire il carico degli ambulatori medici"- consente la somministrazione delle vaccinazioni antinfluenzali da parte di medici ed infermieri, previa autorizzazione delle competenti aziende sanitarie locali, anche presso le farmacie aperte al pubblico dotate di spazi idonei con modalità organizzative e condizioni economiche disciplinate dalle convenzioni e dai correlati accordi regionali, "che tengano conto anche delle specificità e dell'importanza del ruolo svolto in tale ambito dalle farmacie rurali". Per garantire alle farmacie territoriali l'approvvigionamento dei vaccini la modalità è la distribuzione per conto: l'Asl acquista e fa somministrare in farmacia.
Il tema chiave del Decreto è peraltro la cessione gratuita di farmaci ad uso compassionevole: medicinali non ancora autorizzati, sottoposti a sperimentazione clinica o in commercio per indicazioni diverse da quelle sperimentali, se ceduti a fini solidaristici (non solo per curare il coronavirus) non concorrono a determinare la base imponibile delle imposte sui redditi. L'articolo 27 bis consente ad Asl e Regioni per queste spese di applicare rendicontazione separata; non è obbligatorio aprire un conto corrente specifico. L'articolo 40 consente all'Agenzia del Farmaco fino al 31 luglio l'accesso a tutti i dati degli studi sperimentali sui pazienti Covid-19 «al fine di migliorare la capacitaÌ di coordinamento e di analisi delle evidenze scientifiche disponibili». Fino a tutto luglio ci saranno procedure semplificate per acquisire le domande di sperimentare o aderire agli studi, che Aifa dettaglierà con circolare. Per i trial non servirà specifica polizza.

Aiuti alle imprese in difficoltà

Peraltro, la ratio del decreto è l'aiuto ad imprese in difficoltà: CdP potrà erogare prestiti fino al 25% del valore del fatturato (o al doppio della spesa del personale a seconda di qual è il maggiore dei due valori) con livelli di garanzia diversi a seconda della taglia dell'azienda: quest'ultima può essere pure micro-impresa, professionista a partita Iva, società tra professionisti. Per aprile e maggio sospese autoliquidazioni di Iva e ritenute e versamenti previdenziali se il fatturato di marzo si sia contratto di oltre un terzo rispetto al 2019.

Mauro Miserendino
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