Sanità

lug32020

Dl Rilancio in Aula: vicina estensione della Dpc ma serve decreto attuativo

Dl Rilancio in Aula: vicina estensione della Dpc ma serve decreto attuativo

Sì al potenziamento della distribuzione per conto e alla laurea abilitante. La Farmacia dei servizi fa un passo avanti con il decreto legge Rilancio che entra alla Camera per il voto sulla conversione

Sì al potenziamento della distribuzione per conto e alla laurea abilitante. La Farmacia dei servizi fa un passo avanti con il decreto legge Rilancio che alla Camera entra in assemblea plenaria per il voto sulla conversione. Nei giorni scorsi la commissione Bilancio ha approvato la proposta sull'articolo 8 contenuta in tre emendamenti uno di FDI, primo firmatario Marcello Gemmato, uno di FI, Andrea Mandelli, M5S Pd, Giorgio Trizzino.

Dpc: si apre la strada per il superamento della diretta

Dal 1° ottobre, alle condizioni fissate da un decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell'Economia, le Regioni potranno affidare alle farmacie in regime di Dpc la dispensazione sia dei medicinali oggi erogati dalle strutture pubbliche per i pazienti in assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale sia dei medicinali ai pazienti dimessi dall'ospedale per garantire il primo ciclo di terapia. L'emendamento approvato, scrive Federfarma in una circolare, ne integra un altro presentato dal deputato Marcello Gemmato che prevedeva la Dpc per i medicinali distribuiti delle strutture pubbliche nel periodo di emergenza, sancendo per via legislativa quanto previsto dall'ordinanza della protezione civile 19.03.2020. Federfarma ringrazia Gemmato, Andrea Mandelli e Giorgio Trizzino per la sensibilità. «Si apre la strada a un processo di superamento della distribuzione diretta attraverso un graduale e costante trasferimento alla dispensazione in farmacia dei medicinali oggi erogati da ospedali e Asl con diverse modalità». Federfarma nazionale si sta muovendo con Ministeri di salute ed economia per una formulazione dell'atteso decreto ministeriale «che garantisca un'attuazione della suddetta misura corretta, efficace e sostenibile da parte delle farmacie. Questo anche alla luce del fatto che la norma prevede la consueta clausola di invarianza dei costi per il bilancio pubblico (necessaria per ottenere l'avallo della Ragioneria generale dello Stato), e che quindi sarà necessario individuare nei bilanci regionali le risorse necessarie per remunerare le farmacie per l'erogazione dei farmaci in questione».

Anche i farmacisti nell'accesso alla dirigenza sanitaria

Altra novità all'articolo 3: a partire dal 3° anno del corso di formazione specialistica, ad esempio in Farmacia ospedaliera, anche i farmacisti - accanto a medici, biologi, chimici, dentisti, fisici, psicologi - possono concorrere per l'accesso alla dirigenza del ruolo sanitario. L'eventuale assunzione a tempo indeterminato è subordinata al conseguimento del titolo di specializzazione e all'esaurimento della graduatoria dei colleghi già specialisti alla data di scadenza del bando.

Le altre disposizione del decreto legge

Non ci sono sostanziali modifiche alle norme del Dl che interessano la Farmacia. L'articolo 11 proroga di 30 giorni la validità delle ricette limitative ripetibile e non ripetibile dei farmaci classificati in fascia A. Si sale dal mese ai due mesi di durata, per un massimo di due confezioni fruibili. Inoltre, per i pazienti già in trattamento con questi medicinali con ricetta scaduta e non utilizzata, la validità è prorogata per 60 giorni dalla data di scadenza. Per le nuove prescrizioni da parte del centro o dello specialista, la validità della ricetta è estesa a una durata massima di 90 giorni per un numero massimo di 6 pezzi per ricetta, fatte salve le disposizioni più favorevoli esistenti per le patologie croniche e per le malattie rare. L'articolo 15 rinvia l'eventuale adesione dell'Italia all'identificativo univoco bidimensionale definito dalla direttiva europea 2011/62 e previsto dal Dlgs 219/06 art 73 bis comma 4. Bidimensionale, da stampare sulla confezione, contenente le info riguardanti numero di lotto, data di scadenza e numero seriale in modo da prevenire la falsificazione, tale identificativo va esteso a qualsiasi medicinale soggetto a ricetta o a rimborso Ssn. Il nuovo codice si usa già in altri Stati Membri dal 2019 ma in Italia si potrà adottare dal 2025, poiché siamo già dotati di un efficace sistema di sicurezza costituito dal vigente bollino farmaceutico di cui al D.M. 30 maggio 2014. L'articolo 16 ammette l'uso off label di un farmaco prodotto industrialmente ove non ne siano alterate le caratteristiche. L'articolo 17 estende la definizione di Fascicolo sanitario elettronico a tutti i documenti digitali sanitari e socio-sanitari, riferiti alle prestazioni sia a carico del Ssn che fuori del Ssn. Possono dunque trattare i dati sensibili del cittadino tutti gli esercenti le professioni sanitarie che lo prendono in cura e si elimina il consenso all'alimentazione del fascicolo. Infine, l'articolo 134 taglia l'aliquota Iva - zero quest'anno e 5% dal 2021 - per le cessioni di beni atti a contenere e gestire l'emergenza Covid-19 non solo Dpi e mascherine ma anche diagnostici, provette sterili etc.

Mauro Miserendino
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