Sanità

mar202021

Dl Sostegni. Dai farmacisti vaccinatori alla remunerazione farmacie, le novità per la categoria

Dl Sostegni. Dai farmacisti vaccinatori alla remunerazione farmacie, le novità per la categoria
Sostegno a imprese ed economia con i contributi a fondo perduto per le imprese con perdita di fatturato e misure ad hoc per la montagna; disposizioni in materia di lavoro dalla Cig-Covid alla proroga dei contratti a termine; misure per la Salute e la sicurezza con il finanziamento del piano vaccinale ed estensione della somministrazione anche ai farmacisti e remunerazione delle farmacie. Infine, interventi per enti territoriali e altre misure urgenti per Dad cultura e turismo. Questi i capitoli del Decreto-legge Sostegni approvato dal Consiglio dei ministri.


Farmacisti vaccinatori formati e senza supervisione del medico

E' confermata la misura annunciata nei giorni scorsi che dà il via libera alla somministrazione dei vaccini nelle farmacie da parte dei farmacisti, oltre ai medici di base e specializzandi. L'Articolo 20 che lo prevede richiama "le recenti iniziative attuate nei paesi appartenenti all'unione europea finalizzata alla valorizzazione del ruolo dei farmacisti nelle azioni di contrasto e di prevenzione delle infezioni da Sars-Cov2" e stabilisce che "è consentita, in via sperimentale per l'anno 2021, la somministrazione di vaccini nelle farmacie aperte al pubblico da parte dei farmacisti opportunamente formati" "escludendo la supervisione del medico" come si precisa nella relazione illustrativa. Tale possibilità è ammessa "previa stipulazione di specifici accordi con le organizzazioni sindacali rappresentative delle farmacie, sentita il competente ordine professionale". Nell'ambito dei "predetti accordi sono disciplinati anche gli aspetti relativi ai requisiti minimi strutturali dei locali per la somministrazione dei vaccini, nonché le opportune misure per garantire la sicurezza degli assistiti".


Remunerazione aggiuntiva per farmacie

Prevista anche una remunerazione aggiuntiva per le farmacie: "nel corso degli anni - si legge nella relazione illustrativa - anche in ragione del calo della spesa "convenzionata" molte farmacie potrebbero essere esposte al rischio chiusura (soprattutto nelle aree dove più servirebbero)". Con l'obiettivo di "rafforzare strutturalmente la resilienza, la prossimità e la tempestività di risposta del Servizio sanitario nazionale alle patologie infettive emergenti e ad altre emergenze sanitarie" nonché di somministrazione di vaccini anti-Codiv, "è riconosciuta in via sperimentale per gli anni 2021/2022 una remunerazione aggiuntiva in favore delle farmacie per il rimborso dei farmaci erogati in regime di Servizio sanitario nei limiti dell'importo pari 50 milioni di euro per l'anno 2021, tenuto conto che la sperimentazione presumibilmente inizierà a partire dal 1° settembre 2021, e a 150 milioni di euro per l'anno 2022, da adottarsi con decreto del Ministro della salute; di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra Io Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano".


Nuovo modello di farmacia nuovo modello di remunerazione

Nella relazione illustrativa si parla di un nuovo modello di farmacia che oltre al farmaco assicura ai cittadini "una serie di prestazioni aggiuntive": "Durante l'emergenza covid-19 la farmacia ha svolto un'importante assistenza sia per l'esecuzione di test mirati a rilevare la presenza di anticorpi e di tamponi antigenici rapidi che per la somministrazione dei vaccini". E conclude con alcune indicazioni sul modello di remunerazione: "La farmacia può diventare il luogo dove la popolazione può trovare la prima risposta alle proprie domande di salute, un'azienda erogatrice di servizi da mettere a disposizione del pubblico. Tali disposizioni hanno lo scopo quindi di passare da un sistema di remunerazione fondato sulla scontistica sul prezzo a una remunerazione che valorizza la funzione; in tal modo si incentiva la vendita anche dei farmaci generici che hanno un prezzo più basso rispetto agli altri".


Sostegno alle imprese e al lavoro

Supporto alle partite Iva con fatturato fino a 10 milioni e nuovo il sistema di calcolo degli aiuti: non più in base ai codici Ateco ma sulla base dei cali di fatturato. Si interviene solo per cali di un terzo od oltre (33,3%) con contributo a fondo perduto che copre una percentuale del calo reddituale: il 20% su fatturati entro i 400 mila euro; il 15% per fatturati tra 400 mila e 1 milione di euro; il 10% oltre il milione di euro. In ogni caso il governo non può dare oltre i 150 mila euro; il contributo può essere portato a compensazione delle imposte. Per il sostegno al lavoro, bonus da 3 mila euro - 1000 euro al mese per i primi 3 mesi del 2021 - anche per i lavoratori senza partita Iva e per tutti i settori, lavoratori stagionali, intermittenti, in somministrazione, autonomi occasionali, addetti delle vendite a domicilio. Entrano per la prima volta 800 mila professionisti iscritti agli ordini. Prevista anche la proroga dello stop ai licenziamenti fino al 30 giugno. Saranno rifinanziate la cassa integrazione Covid per tutto il 2021, e l'indennità di disoccupazione per altri due mesi. Circa altri 3 miliardi dovrebbero servire per dare respiro a enti locali e trasporto pubblico locale.
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