Sanità

mag192011

Dompé, aziende biotecnologiche in continua crescita

Per quanto riguarda il settore delle aziende biotecnologiche nel campo della salute, l'Italia è passata nel giro di 20 anni «dall'inesistenza a una discreta presenza. Per un po’ di anni prevedo che ci sarà una crescita del biotech della salute che oscillerà tra il 5% e il 10% l'anno». Così il presidente di Farmindustria, Sergio Dompé, a margine di un incontro organizzato da Farmindustria sulle biotecnologie. «Questa crescita che c'é stata» continua «ha richiesto uno sforzo nettamente superiore a quello che serve per passare da una discreta presenza a un discreto protagonismo. È necessario però cambiare il sistema, perché siamo ancora immersi in un'economia vecchia, dal modo di fare ricerca fino a quello della produzione». Il presidente di Farmindustria ha anche rilevato come l'Italia «negli ultimi 50 anni non abbia brillato per le sue capacità di trattenere talenti scientifici e industriali. C'é stata la svendita di molti pezzi del nostro patrimonio in passato, come dimostra la storia del settore farmaceutico. Rimangono comunque delle grandi potenzialità, e alcuni degli ultimi provvedimenti messi in atto, come i contratti di programma, il piano nazionale ricerche e il credito d'imposta alle aziende che fanno ricerca. Tutti segnali molti importanti, che ci fanno sperare di aumentare del 20% l'attività di ricerca sul territorio».


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