Sanità

set202017

Doping, Federfarma Verona: atleti controllino tutte le sostanze in etichetta

Doping, Federfarma Verona: atleti controllino tutte le sostanze in etichetta
Le sostanze dopanti proibite non solo quelle presenti nella lista recentemente stilata dal Ministero della Salute, ma anche tutti i medicinali non approvati dall'Aifa, le nuove droghe, le designer drugs, i farmaci che hanno perso l'autorizzazione al commercio in Italia e anche quelli che siano approvati a uso veterinario. È quindi responsabilità dell'atleta, non solo escludere i farmaci propriamente catalogati come dopanti, ma controllare le etichette di tutti i prodotti che assume. A ricordare cosa prende la nuova normativa antidoping è Federfarma Verona che in una nota ricorda che il legislatore ha voluto così sottolineare la pericolosità di prodotti privi di certificazione perché acquistati nella rete o attraverso canali non riconosciuti dal Ministero della Salute.

Nell'ambito sportivo, sottolinea Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona, «circola di tutto e gli sportivi, spesso anche quelli della domenica, non si rendono conto dei pericoli ai quali si espongono. Farmaci non più in commercio in Italia perché ne è stata accertata la pericolosità, integratori provenienti da canali più o meno sommersi e tante droghe molte delle quali derivano da altre, soprattutto sintetiche che vengono rimaneggiate in maniera "casalinga", tutti prodotti che si aggiungono alle sostanze dopanti dichiaratamente tali. Queste ultime sono facilmente riconoscibili dal logo apposto per legge sulle confezioni dei farmaci legali, acquistati quindi in farmacia, ma se emergono dubbi di qualsiasi natura basta chiedere al farmacista o al medico che cosa comporti l'assunzione di questi farmaci. In gara sono consideranti fuorilegge anche i diuretici e altre sostanze mascheranti che permettono cioè di eludere i controlli e dissimulare così il doping. Anche l'alcol viene considerata una sostanza proibita in alcune discipline come il tiro con l'arco, la motonautica e l'automobilismo, mentre subacquei e golfisti, solo per citarne due, che utilizzano impropriamente i betabloccanti, che regolarmente vengono prescritti contro l'ipertensione, alterano scientemente e con grande rischio per la salute, le funzioni del cuore. Questi farmaci che sono proibiti anche fuori gara, provocano un minor incremento della frequenza cardiaca, fino a mantenerla su valori di circa la metà rispetto a quanto accadrebbe in condizioni normali e riducendo, quindi, il fabbisogno di ossigeno da parte del miocardio. Federfarma Verona con gli interventi del programma "Young&Healthy" nelle scuole da anni sensibilizza i giovani al coretto uso dei farmaci ponendo l'accento anche sulle interazioni dei farmaci negli stili di vita. L'obiettivo è di educare soprattutto gli sportivi dilettanti che spesso, purtroppo, fanno uso di sostanze proibite fin da giovanissimi - conclude Bacchini - attratti da pericolosi messaggi che non tengono conto della salute dei consumatori».
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