NUTRIZIONE

gen262011

Dopo un tumore al seno il pesce migliora la prognosi

Gli acidi eicosapentaenoico (Epa) e docosaesaenoico (Dha), gli acidi grassi polinsaturi (Pufa) abbondanti nel pesce, sono in grado di inibire in vitro la proliferazione di cellule di tumore mammario e di ridurre comparsa e progressione di tumori del seno in animali di laboratorio. Ora una ricerca effettuata in California ha valutato l’apporto di questi acidi grassi mettendolo in correlazione con l’andamento della prognosi in una coorte di donne (3.081) già diagnosticate e trattate per un tumore al seno in fase iniziale. In particolare, l’analisi ha preso in considerazione l’assunzione di Pufa con la dieta o con integratori, la sopravvivenza totale e quella libera da malattia, con un follow up mediano di oltre 7 anni. Le donne del terzile più alto per il consumo dietetico di Epa e Dha hanno beneficiato, rispetto a quelle del terzile più basso, di una riduzione di circa il 25% del rischio di ricadute/recidive. Inoltre per le donne del gruppo dieta il rischio di morte per tutte le cause era inversamente correlato alla quantità di Pufa consumati. Nessun tipo di effetto è invece emerso nelle donne che assumevano integratori di olio di pesce. Per ora quindi le conclusioni sono a favore degli omega-3 contenuti nei cibi, cioè di uno stile alimentare più che di singole molecole. (E.L.) 

J Nutr. 2010 Dec 22. [Epub ahead of print]
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21178081


discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Ascioti Maria T., Penazzi E. - Reparto dermocosmetico. Guida all'estetica in farmacia
vai al download >>

SUL BANCO