Sanità

nov142017

Doppia contribuzione, il cumulo delle pensioni: ecco le regole dell'Enpaf

Doppia contribuzione, il cumulo delle pensioni: ecco le regole dell’Enpaf
Perché sia effettivamente operativo manca un ultimo passaggio, «la stipula della convenzione tra l'Inps e gli altri Enti di previdenza», e i tempi previsti potrebbero essere brevi, ma sull'Istituto del Cumulo dei periodi contributivi per chi ha versato contributi in diverse casse pensionistiche è alta l'esigenza di maggiori informazioni. Tra regole, differenze rispetto a ricongiunzione e totalizzazione, vantaggi, requisiti, sono molte le domande aperte sul tema. Emilio Croce, presidente Enpaf, ha fatto un primo quadro per Farmacista33.

Quali sono le regole definite dall'Enpaf sul cumulo? Quali i riferimenti normativi?
La normativa sul cumulo dei periodi contributivi, introdotta dalla Legge di Stabilità del 2012, è stata modificata dalla Legge di Bilancio del 2016. E, tra le varie modifiche, gli Enti di previdenza dei professionisti iscritti in Albi, e dunque anche l'Enpaf, sono stati inseriti all'interno delle previsioni riguardanti questo istituto. I diversi problemi di coordinamento, sorti a seguito delle modifiche legislative, sono stati risolti dalla circolare dell'INPS n.140/2017 (in precedenza, l'INPS sul cumulo si era pronunciato con la circolare n. 120/2013 e 60/2017).
L'Enpaf ha, dunque, elaborato una propria circolare - mutuandone il contenuto per buona parte dalle direttive dell'INPS - che è stata trasmessa a tutti gli Ordini, dopo che il Consiglio di amministrazione ha espresso il proprio assenso in merito al contenuto.

Quali sono i requisiti per accedere all'Istituto?
Va preliminarmente ricordato che per l'esercizio della facoltà di cumulo è necessario che:
- i periodi assicurativi non siano coincidenti;
- il richiedente non sia già titolare di un trattamento pensionistico;
- il cumulo riguardi tutti e per intero i periodi presenti presso ciascun Ente.
La domanda di pensione in regime di cumulo va presentata all'Ente previdenziale di ultima iscrizione. Ciascun Ente provvederà a liquidare la quota di sua competenza in base alle proprie regole.

Uno degli aspetti più complessi è quello riguardante la pensione di vecchiaia?
È così. Secondo quanto previsto nella circolare n. 140/2017, per questa verrà adottato il criterio della fattispecie a formazione progressiva. Il diritto a pensione si matura sulla base dei requisiti minimi di cui all'art. 24, c. 6 e 7 del D.L. n. 201/2011 (la c.d. "Riforma Fornero"), mentre, per quanto riguarda la misura, la liquidazione del trattamento pro quota da parte di tutti gli Enti coinvolti nella procedura di cumulo avverrà soltanto quando saranno raggiunti dall'interessato i requisiti anagrafici e contributivi più elevati previsti dall'ordinamento. Solo a quel punto la pensione in regime di cumulo diverrà definitiva.

Ci può fare un esempio?
Facendo riferimento a un lavoratore dipendente che sia iscritto anche all'Enpaf, questo conseguirà presso l'INPS il titolo ad ottenere, pro quota, la liquidazione della pensione quando, grazie al cumulo dei periodi contributivi, avrà 20 anni di contribuzione e avrà raggiunto un'età anagrafica di 66 anni e sette mesi, fatto salvo l'adeguamento all'aspettativa di vita.
L'Enpaf, liquiderà pro quota il trattamento, invece, solo quando lo stesso soggetto avrà raggiunto i 68 anni e quattro mesi (salvo l'adeguamento all'aspettativa di vita) e, in virtù del cumulo, i 30 anni di iscrizione e contribuzione. Sono fatti salvi i requisiti ulteriori previsti dai singoli Enti: per quanto riguarda l'Enpaf si richiama l'attività professionale.

E la pensione anticipata?
La legge prevede che, in virtù del cumulo, l'interessato possa ottenere la liquidazione della pensione anticipata (art. 24, c. 10, D.L. n. 201/2011); la circostanza che, dal 1° gennaio 2016, la pensione di anzianità sia stata abrogata nell'ambito del Regolamento Enpaf non esclude l'applicabilità dell'istituto anche all'Ente. Non si configura il meccanismo della fattispecie a formazione progressiva richiamato per la pensione di vecchiaia in cumulo. Si ricorda che i requisiti per la pensione anticipata sono, attualmente, per gli uomini 42 anni e 10 mesi e per le donne 41 anni e 10 mesi (fatto salvo l'adeguamento all'aspettativa di vita). La circolare INPS prevede che per la pensione anticipata in cumulo debbano sussistere gli ulteriori requisiti eventualmente previsti dai singoli ordinamenti delle forme assicurative interessate (per l'Enpaf come detto si segnala l'attività professionale). È possibile inoltre utilizzare l'istituto del cumulo anche per ottenere una pensione di inabilità o indiretta. Come per la totalizzazione dei periodi assicurativi, anche per il cumulo il soggetto pagatore dei trattamenti sarà l'INPS.

Quando sarà operativo il cumulo?
L'ultimo passo affinché l'istituto del cumulo divenga effettivamente operativo è la stipula della convenzione tra l'INPS e gli altri Enti di previdenza, per la quale si prevedono tempi estremamente brevi.

Quanti farmacisti potrebbero essere interessati?
È difficile quantificare la platea di coloro che, in base alle regole descritte, possano essere effettivamente coinvolti e dunque avere titolo, in base al cumulo, a un trattamento, pro quota, da parte dell'Enpaf. All'inizio del 2017, l'INPS, utilizzando i dati del Casellario Lavoratori attivi, segnalò la presenza di circa 65mila posizioni di soggetti che avevano contribuzione all'Enpaf e almeno un anno di contribuzione non coincidente presso altro Ente di previdenza; di questi, oltre 55mila sono ancora iscritti all'Ente. Solo una approfondita valutazione attuariale alla luce delle regole definite e che tenga conto degli elementi dell'età e dell'anzianità contributiva potrà indicare quale sarà, in linea prospettica, l'eventuale costo per l'Ente.

Le richieste nelle varie Casse sembrano essere sotto le aspettative. Perché? Quali problematiche possono esserci?
Certamente, la mancanza di un quadro di regole chiare può avere contribuito a far sì che il numero di domande non sia stato elevato, anche se va detto che agli uffici sono pervenute numerose richieste di informazioni in merito. Rilevo, peraltro, che nella collettività dei potenziali interessati i soggetti che hanno un'età inferiore ai 60 anni sono oltre 50 mila; si tratta, dunque, di un numero assolutamente ragguardevole di soggetti ancora piuttosto lontani dall'età anagrafica della pensione di vecchiaia.

Conviene ai farmacisti fare richiesta? Quali vantaggi del cumulo rispetto a totalizzazione e ricongiunzione?
In generale in materia pensionistica è difficile effettuare valutazioni di convenienza economica. Si può dire che, allo stato, per quanto riguarda l'Enpaf, l'unico istituto che consenta, a certe condizioni, di riunificare la contribuzione in presenza di totale coincidenza dei periodi è solo la ricongiunzione che, tuttavia è onerosa - al contrario della totalizzazione e del cumulo - anche se l'operazione di ricongiunzione in entrata sull'Enpaf si presenta, di fatto, generalmente gratuita. Il cumulo presenta un vantaggio, rispetto alla totalizzazione: la liquidazione avviene in base alle regole di ciascun Ente e non in base al metodo di calcolo contributivo; tuttavia, i requisiti contributivi e anagrafici per la pensione in cumulo sono generalmente più elevati rispetto alla totalizzazione, che però applica ancora il criterio delle cosiddette "finestre", posticipando di molto la decorrenza dei pagamenti.

Francesca Giani


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