Sanità

set292022

Dotazione farmacie, esteso finanziamento rurali: ecco i prossimi step tra nuove domande e sospensioni

Dotazione farmacie, esteso finanziamento rurali: ecco i prossimi step tra nuove domande e sospensioni

Ultima chiamata per la partecipazione al Bando per le risorse destinate al consolidamento delle farmacie rurali nell'ambito del Pnrr e del rifinanziamento dal Decreto Aiuti Ter. Quali saranno i prossimi passaggi?

Ultima chiamata per la partecipazione al Bando per la concessione di risorse destinate al consolidamento delle farmacie rurali sussidiate nell'ambito del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR), in scadenza. Intanto, con il rifinanziamento contenuto nel Decreto Aiuti Ter, è stata estesa la platea di chi può partecipare, andando a risolvere la questione delle farmacie extra Aree Interne che erano state escluse. Ma che cosa occorre fare? Quali saranno i prossimi passaggi?

Rurali sussidiate: agli sgoccioli il Bando Pnrr

Scade il 30 settembre (alle 23.59), salvo ulteriori proroghe, il Bando per la concessione di risorse destinate al consolidamento delle farmacie rurali sussidiate nell'ambito del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) e finalizzate ad ampliare la disponibilità sul territorio di servizi sanitari di prossimità. Ammontano a oltre 20 milioni di euro i finanziamenti finora assegnati, fa sapere l'Agenzia della Coesione, "e l'elenco più recente di strutture ammesse - pubblicato il 15 settembre -, che si somma ai due precedenti, ha consentito di superare con 15 mesi di anticipo il target previsto dal PNRR, che imponeva di raggiungere il numero di 500 farmacie beneficiarie entro dicembre 2023". Con quest'ultimo intervento, infatti, l'Agenzia per la Coesione territoriale "il finanziamento concesso ammonta a 15.789.615 euro, diretto a 379 farmacie rurali del Mezzogiorno (per oltre 7,5 milioni di euro) e a 443 delle regioni del Centro-Nord (per 8,3 milioni di euro)".

Con rifinanziamento risolto il nodo delle aree interne

Nei numeri non si vedono ancora gli effetti dell'ultima novità normativa che ha cercato di risolvere la situazione che si era creata ad agosto, dopo che dalla Commissione europea era stata prospettata una interpretazione restrittiva dei criteri di finanziabilità, limitando la ammissibilità alle farmacie dislocate in centri con meno di 3000 abitanti e appartenenti alle aree interne, sulla base della mappatura 2021 2027. Come si ricorderà, infatti, l'Agenzia della coesione aveva dovuto sospendere le istruttorie di quelle farmacie che, pur rispondendo al requisito del bacino di utenza, non si trovano in aree interne: oltre 900 presidi sugli oltre 1.800 che fino a quel momento avevano presentato domanda. A risolvere la situazione è stato il Decreto Aiuti Ter, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 223 del 23/9/22, che veicola il finanziamento di 28 milioni di euro per il 2022 - a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (programmazione 2021-2027) - con risorse che vanno ad aggiungersi ai 100 milioni già previsti dal PNRR. Con la conseguenza che "il finanziamento attuativo del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)" si legge nel Decreto, "può quindi essere concesso anche alle farmacie rurali sussidiate che operano in Comuni, centri abitati o frazioni con popolazione non superiore a 3.000 abitanti, collocati al di fuori del perimetro delle aree interne."

Nuove domande e istruttorie sospese: ecco cosa succederà

Ma quali sono le ricadute concrete? Alla luce della novità normativa, come ricordato da Federfarma in una comunicazione, "fino alla scadenza del bando tutte le farmacie rurali sussidiate, anche se non collocate nel perimetro delle aree interne possono presentare domanda per l'accesso ai fondi. Le regole restano le stesse contenute nel bando PNRR".
Resta il tema di quelle farmacie extra-aree interne a cui era stata sospesa l'istruttoria: "Per quanto riguarda le farmacie non inserite nelle Aree interne, presenti negli elenchi allegati ai decreti di ammissione al finanziamento del 18 e del 27 maggio 2022 si segnala che le procedure di erogazione saranno automaticamente riavviate, senza necessitaÌ di alcun ulteriore intervento". L'esame "di queste richieste" fa sapere l'Agenzia, "potrà quindi riprendere fino a giungere in tempi brevi all'erogazione del finanziamento alle farmacie la cui domanda sarà giudicata ammissibile".

Le ricadute sulla tenuta delle farmacie

L'intervento era particolarmente atteso: come è stato sottolineato durante l'assemblea pubblica di Federfarma, da parte del presidente Marco Cossolo, nel nuovo modello di remunerazione, «in coerenza con il DM 77, abbiamo dato la disponibilità ad avere alcune apparecchiature di telemedicina disponibili tra gli strumenti obbligatori in farmacia ai sensi della Farmacopea, a portare i farmaci al domicilio dei pazienti fragili, a rielaborare i dati di spesa secondo le richieste di Aifa e Ministero, ad attivare una piattaforma nelle more del completamento del FSE per rendere disponibile la tracciatura dei farmaci Ssn e a carico del cittadino». Il nuovo modello è "stato condiviso con il Ministero, validato dall'Aifa e trasmesso al Mef. La copertura è stata trovata nell'ambito dei tetti di spesa, il tutto è pronto ed è stato inserito nel Def alla base della Legge di Bilancio».

Francesca Giani
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