Sanità

mag162017

Down, epatite C e stomizzati, Senato approva mozioni. Due a firma Mandelli e D'Ambrosio

Down, epatite C e stomizzati, Senato approva mozioni. Due a firma Mandelli e D'Ambrosio
L'Assemblea del Senato ha approvato con modifiche le mozioni e gli ordini del giorno sulla sindrome di Down e le mozioni sull'epatite C e soggetti stomizzati. Sulle mozioni relative alla sindrome di Down, il sottosegretario di Stato per la Salute Davide Faraone si è espresso favorevolmente su tutti gli atti di indirizzo presentati, a condizione che alcuni impegni siano riformulati con l'introduzione della formula "nei limiti delle disponibilità di bilancio". Questi i testi approvati sulla sindrome di Down. La mozione n. 751 a prima firma del sen. Andrea Mandelli (FI) impegna il Governo ad adottare provvedimenti per garantire assistenza ai genitori nelle strutture preposte alla diagnosi e a fornire adeguata informazione su misure di sostegno e condizioni di inclusione scolastica, sociale e professionale; ad assumere iniziative per incentivare attività di ricerca ed elaborazione di progetti per il sostegno di bambini con difficoltà cognitive, ridefinendo le linee guida per l'assistenza alle persone; a porre in essere iniziative che migliorino le condizioni di vita delle persone con sindrome di Down. La mozione n. 753 a prima firma del sen. Barani (Ala) impegna il Governo a porre in essere investimenti per potenziare l'indipendenza di persone con sindrome di Down; a garantire la piena attuazione della legge n. 112 del 2016; a definire livelli essenziali delle prestazioni e a valutare l'opportunità di ampliare la platea dei beneficiari dei servizi e sostegni alle persone.

La mozione n. 754 a prima firma della sen. Bignami (Misto) prevede dettagliati impegni in ambito sanitario, scolastico, lavorativo, previdenziale, sportivo e nell'ambito dell'autonomia personale, tra cui: il potenziamento delle strutture del Servizio sanitario nazionale, l'adozione di misure per agevolare la partecipazione a programmi di formazione professionale e per facilitare progetti di coabitazione delle persone con disabilità mentali, introduzione di materiale didattico ad hoc, sgravi fiscali per chi affitta immobili a persone con disabilità, potenziamento delle misure finalizzate all'occupazione, previsione di un regime previdenziale agevolato anche per i genitori che assistono figli con disabilità, previsione di un piano nazionale sport e disabili per l'inclusione sociale. La mozione n. 755 a prima firma del sen. D'Ambrosio Lettieri (DI), oltre agli impegni già menzionati dalla mozione n. 754 in ambito sanitario, lavorativo e previdenziale, chiede di integrare il decreto del 12 gennaio 2017 sui livelli essenziali di assistenza e di rivedere i requisiti minimi di accesso alle prestazioni Inps. E poi gli ordini del giorno. G1 a prima firma del sen. Consiglio (Ln) impegna il Governo a verificare l'attuazione della legge n. 68 del 1999 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili). E l'ordine del giorno G2 a prima firma del sen. Panizza (Aut) impegna il Governo a riconoscere la pensione minima ai genitori che assistono figli con sindrome di Down e hanno 15 anni di contribuzione. L'Assemblea ha approvato, con modifiche, le mozioni sull'epatite C e soggetti stomizzati. La mozione n. 774 a prima firma del sen. Andrea Mandelli (FI) impegna il Governo a intraprendere iniziative per definire un prezzo etico di acquisto dei farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale; a garantire l'accesso alla cura non solo ai pazienti più gravi; a promuovere programmi informativi su misure profilattiche specifiche. La mozione n. 776 a prima firma del sen. Gaetti (M5S) impegna il Governo monitorare gli effetti collaterali del trattamento antivirale; a incentivare la prevenzione attraverso campagne informative su fattori di rischio e modalità di trasmissione. La mozione n. 777 a prima firma del sen. Consiglio (Ln) impegna il Governo a dare immediata attuazione al piano di eradicazione dell'epatite C; ad attuare una politica di concorrenza per ottenere prezzi più bassi dei farmaci; a dare chiarezza interpretativa ai nuovi criteri stabiliti dall'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) sull'accesso alle cure. La mozione n. 779 a prima firma del sen. Barani (Ala) impegna il Governo a far sì che il prezzo della terapia sia sostenibile; a permettere l'accesso alla cura a tutti i malati di epatite C; a potenziare il sistema assistenziale e prescrittivo; a inserire la lotta all'HIV, all'HCV e alle altre malattie sessualmente trasmissibili nei programmi di studio scolastici. La mozione n. 780 a prima firma del sen.

Luigi D'Ambrosio Lettieri (DI) impegna il Governo a realizzare il piano di eradicazione del virus; a potenziare i centri di cura; a promuovere una politica comune di ricerca a livello europeo; a promuovere uno studio sugli schemi terapeutici. La mozione n. 781 a prima firma della sen. De Biasi (PD) impegna il Governo a individuare e armonizzare in un unico strumento programmatico (Piano nazionale di contrasto all'infezione HCV) tutte le misure di prevenzione, diagnosi e cura; a definire in modo trasparente le modalità di valutazione dei farmaci; a riformare in tempi certi la governance del settore del farmaco; a chiarire a chi competa l'acquisto all'estero del farmaco; a valutare, in alternativa alla negoziazione di Aifa, di ricorrere a gare regionali di equivalenza e a valutare l'adozione della licenza obbligatoria. Infine, la mozione n. 614 a prima firma della sen. Guerra (Art.1-Mdp) impegna il Governo a promuovere misure per prevenire l'incontinenza e per assistere i soggetti stomizzati.
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