Sanità

dic22020

Dpcm Natale. Ministro Speranza illustra le misure in arrivo

Dpcm Natale. Ministro Speranza illustra le misure in arrivo

Confermate le 3 zone di rischio, niente viaggi all'estero, no a spostamenti tra le regioni e all'interno dei comuni limiti a Natale e Santo Stefano. Il ministro della Salute illustra le nuove misure in arrivo

Confermate le 3 zone di rischio, niente viaggi all'estero, no a spostamenti tra le regioni e all'interno dei comuni limiti a Natale e Santo Stefano, "misure chiare e rigorose per non vanificare gli sforzi fatti finora" che saranno incluse nel Dpcm di dicembre: lo ha annunciato oggi il ministro della Salute Roberto Speranza in Senato.

Confermate le misure adottate: danno buoni frutti

L'obiettivo è evitare una terza ondata dell'epidemia da Covid-19 e pesanti chiusure tra gennaio e febbraio del prossimo anno, per questo il Governo ha deciso di riconfermare il modello della classificazione delle Regioni (rossa, arancione e gialla) per scenario ed indice di rischio. Un impianto che per il Ministro Speranza, i tecnici del ministero, l'Istituto superiore di sanità e delle Regioni «sta portando buoni frutti. Il quadro generale però - specifica il Ministro - potrebbe diventare più restrittivo in modo proporzionale al variare delle condizioni epidemiologiche». Nella sua relazione, il ministro ha ricordato che nell'ultima rilevazione della cabina di monitoraggio della pandemia si è evidenziata la prima riduzione in valore assoluto del numero dei contagi, che si è assestata a 193.309, con una media di 27.615 al giorno ed un indice Rt pari a 1,08. Dal rilevamento di fine settembre-inizio ottobre alla settimana scorsa, il tasso medio di occupazione dei posti letto in area medica è passato dal 7% a circa il 50% e quello delle terapie intensive dal 4% al 38%.

Rafforzare le limitazioni già previste

Alla luce di questi dati, gli orientamenti del Governo per affrontare adeguatamente le festività natalizie e quelle di fine anno, andranno a rafforzare le limitazioni già previste, anche nel quadro di un coordinamento europeo. Durante le feste natalizie si tenderà a disincentivare gli spostamenti internazionali e limitare gli spostamenti tra le Regioni, come già oggi avviene in presenza di zone rosse e arancioni. Inoltre, nei più importanti giorni di festa - il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio - verranno limitati anche gli spostamenti tra i Comuni. Altre misure verranno adottate per evitare potenziali assembramenti nei luoghi di attrazione turistica legati in modo particolare alle attività sciistiche e per ridurre al minimo i rischi di diffusione del contagio connessi ai momenti di aggregazione durante le festività del Natale e del Capodanno. Per il Ministero della Salute tutte queste misure saranno indispensabili per non vanificare i primi segnali di miglioramento nell'ottica della riduzione dei contagi, dei decessi e per alleggerire il prima possibile la pressione sulle nostre strutture sanitarie. Il Governo continuerà ad essere orientato verso il mantenimento delle lezioni in presenza nella scuola primaria e nella prima media anche nelle zone rosse. Compatibilmente con l'evoluzione del quadro epidemiologico, è obiettivo del Governo riportare gradualmente in presenza anche gli studenti delle scuole superiori.

Cristoforo Zervos
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