Sanità

set202014

Easd: poco controllo su dispositivi medici. Assobiomedica: si punti su qualità

Easd: poco controllo su dispositivi medici. Assobiomedica: si punti su qualità
Un «livello di controllo qualità inaccettabilmente basso, non solo per le pompe per insulina, ma per i dispositivi medici in generale in Europa». A denunciarlo i diabetologi dell'Easd (European Association for the Study of Diabetes) e dell'Ada (American Diabete Association), ai quali il direttore generale di Assobiomedica Fernanda Gellona, interpellata da Farmacista33 risponde, cercando di smorzare i toni scandalistici. «Se in Italia si continuano a perseguire politiche di acquisto volte a considerare solo il prezzo più basso e non la qualità e l'innovazione che i dispositivi medici contengono, sicuramente si andrà verso un problema di sicurezza che favorirà l'accesso sul mercato di prodotti di bassa qualità, come è accaduto recentemente, ma per fortuna ancora in rari casi» sottolinea Gellona. «Diffondere allarmismi sui dispositivi per diabetici non riteniamo sia la via più costruttiva, - aggiunge peraltro - soprattutto per i pazienti che ogni giorno utilizzano questi prodotti e dovrebbero averne fiducia per vivere e gestire la loro patologia con la maggiore serenità possibile. D'altronde il nuovo Regolamento sui dispositivi medici, che sta per essere introdotto in Europa, va a rafforzare la sicurezza e i controlli dei prodotti immessi sul mercato, che in Italia sono già ben monitorati».
Riguardo allo scandalo delle protesi mammarie difettose commercializzate da una ditta francese e ritirate due anni fa, Gellona precisa che non si è trattato di un buco legislativo, ma di una truffa da cui nessuna legge per quanto severa può difenderci. «Va inoltre ricordato che in oltre 20 anni di marcatura CE sono pochissimi gli episodi di incidenti gravi. Come Assobiomedica siamo fortemente favorevoli a un aumento dei controlli per limitare al massimo azioni truffaldine. E siamo quindi bendisposti nei confronti di misure che migliorino la vigilanza dei dispositivi medici come quella contenuta nel Patto per la Salute, che prevede l'implementazione di una rete nazionale per lo scambio di informazioni su vigilanza e controlli dei dispositivi medici e che sicuramente permetterà di agire in modo capillare e più tempestivo».

Renato Torlaschi

discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO