Sanità

giu112018

E-cig, per l'autorizzazione alla vendita servono marche da bollo

E-cig, per l’autorizzazione alla vendita servono marche da bollo
In base alla vigente normativa (DPR n. 642/1972) e diversamente da quanto si potesse desumere, la domanda e il provvedimento di autorizzazione per la vendita di sigarette elettroniche, sono soggetti a imposta di bollo. La precisazione arriva con una nota di Federfarma Roma in cui si sottolinea che questa "formalità non è peraltro evidenziata sul modello di richiesta fornito dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel quale sono riportati gli indirizzi mail e Pec di inoltro, facendo quindi presumere che non fosse necessario corredare l'istanza di marche da bollo".

L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a seguito dell'invio della richiesta di autorizzazione da parte di una farmacia associata, ha invece "trasmesso una nota invitando la stessa a ritrasmettere (evidentemente tramite raccomandata) l'istanza in originale munita di marca da bollo da € 16,00 fornendo contestualmente anche una ulteriore marca da bollo del medesimo importo da appore sul provvedimento di autorizzazione". Quindi, chi avesse inviato le richieste via fax/mail senza marche da bollo, "al ricevimento di una simile richiesta, dovrà procedere come sopra, avendo cura di riportare nella risposta di riscontro all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli data e protocollo della nota ricevuta".
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