Sanità

feb192020

Ecm, crediti extra da formazione su Coronavirus. Si discute stretta su sanzioni

Ecm, crediti extra da formazione su Coronavirus. Si discute stretta su sanzioni

La Commissione Ecm ha indicato l'infezione da Coronavirus Sars-Cov-2 come tematica di interesse nazionale, aggiungendo un extra di 0,3 crediti ogni ora a quanto già fissato per i corsi di formazione sul tema

Continuano le novità sul fronte della formazione continua: con la delibera della Commissione Ecm della settimana scorsa l'infezione da Coronavirus Sars-Cov-2 è stata indicata come tematica di interesse nazionale, con la previsione di un extra di 0,3 crediti ogni ora, che si vanno ad aggiungere a quanto già fissato, per i corsi sul tema. Intanto, prosegue l'iter sulla revisione del sistema, con l'insediamento del Gruppo di lavoro presso il Ministero della Salute, che dovrà studiare, tra gli altri aspetti, meccanismi più flessibili e che garantiscano una maggiore adesione, in vista anche di una stretta sulle sanzioni per chi non rispetta l'obbligo.
Per i farmacisti, «ancora non sono disponibili dati sul grado di partecipazione e su quanti stiano usufruendo della possibilità di spostare i crediti dal nuovo triennio a quello appena concluso» fa il punto Giovanni Zorgno, presidente dell'Ordine di Savona e referente Fofi nella Commissione nazionale Ecm. «Il rallentamento segnalato l'anno scorso dal Cogeaps sul caricamento dei dati relativi alle situazioni individuali è in via di risoluzione ma il pregresso è comunque tanto e ci vorrà ancora un po' perché tutto lo storico sia disponibile. È probabile che un punto più certo lo avremo intorno alla metà dell'anno. A breve, da parte della Fofi verrà messa a disposizione la nuova offerta Fad sulla piattaforma dedicata».

Recupero crediti: come funziona

Per quanto riguarda la possibilità di mettersi alla pari con l'obbligo per i due trienni conclusi (2014-2016 e 2017-2019), come si ricorderà, a fine dell'anno scorso era stato deliberato il prolungamento fino al 31 dicembre 2020 del meccanismo di trasferimento di eventuali crediti maturati successivamente. Per quanto riguarda il triennio 2014-2016, si tratta dei crediti maturati fino al 31 dicembre 2019, mentre per il triennio 2017-2019 si tratta dei crediti che verranno maturati nel nuovo triennio. Per chi fa uso di tale strumento, a ogni modo, non verranno applicate le riduzioni previste dal Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario (par. 1.1., punti 1 e 2), vale a dire la riduzione di 30 crediti prevista per i professionisti che nel precedente triennio hanno maturato un numero di crediti compreso tra 121 e 150 e la riduzione di 15 crediti per un totale crediti compreso tra 80 e 120.

La situazione dei farmacisti

Tra le novità che riguardano i farmacisti, come noto, c'è anche il progetto formativo nazionale relativo alla farmacia dei servizi, che offre due tipologie di preparazione: quella base, che dà diritto a 45 crediti e quella avanzata, che ne garantisce 50. Mentre sul fronte dei bonus, resta confermato quanto stabilito in precedenza e, nello specifico del dossier formativo, va ricordato che a coloro che sono riusciti a completare l'obbligo formativo del triennio passato, con almeno il 70% di coerenza al dossier programmato, vengono riconosciuti 20 crediti.

Revisione Ecm e sanzioni

Intanto, continua il percorso sulla revisione della formazione continua, già annunciato l'anno scorso, con l'insediamento presso il Ministero della Salute del Gruppo di lavoro dedicato, istituito dalla Commissione nazionale Ecm a dicembre scorso. Del Team fanno parte rappresentanti della Conferenza Stato-Regioni e degli Ordini delle varie professioni. Da quanto si apprende, la prima riunione ha indicato il percorso che si seguirà nel corso dell'anno per arrivare a una proposta. Primo step è quello di capire quanto dell'attuale sistema andrà modificato e l'intenzione è anche quella di andare a guardare alle esperienze europee. Da sfondo, c'è l'esigenza emersa con maggiore intensità in questo ultimo periodo di garantire una maggiore adesione alla formazione e che è resa ancora più cogente dalla virata di alcune compagnie assicurative che considerano, come segnalato anche dalla Fofi, «la mancanza della certificazione triennale una condizione che può far venire meno la copertura delle polizze di responsabilità professionale».

Francesca Giani
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