Sanità

dic72022

Ecm farmacisti. Bonus, autoformazione e formazione individuale. Le modalità per regolarizzare posizioni e crediti

Ecm farmacisti. Bonus, autoformazione e formazione individuale. Le modalità per regolarizzare posizioni e crediti

Il triennio formativo 2020-2022 si avvia a scadenza: restano 24 giorni per ottemperare all'obbligo in tema di Ecm, fissato in 150 crediti. Ecco gli strumenti per regolarizzare la propria posizione


Il triennio formativo 2020-2022 si avvia a scadenza: restano 24 giorni per ottemperare all'obbligo in tema di Ecm, fissato in 150 crediti, al netto di esoneri, esenzioni ed eventuali riduzioni individuali. Quale è la situazione per i farmacisti? Quali i bonus specifici per la professione? Quali i crediti a cui si può avere diritto per regolarizzare la propria posizione, attraverso gli istituti dell'autoformazione e della formazione individuale?

Fabbisogno e obbligo formativo: il punto per i farmacisti

La fine dell'anno rappresenta il termine ultimo per acquisire i crediti ECM e assolvere al proprio obbligo formativo, un obiettivo tanto più importante alla luce della stretta normativa contenuta nel Decreto attuativo del Pnrr che prevede ricadute sulle polizze assicurative per la responsabilità civile, condizionandone l'efficacia, a decorrere dal 2023-2025, e con effetti a partire dal 2026, all'assolvimento di almeno il 70% dei crediti previsti nell'ultimo triennio utile. Se, per il triennio in chiusura, il numero di crediti totali da realizzare sono stati fissati dalla Commissione nazionale Ecm in 150, va ricordato che per i farmacisti è attiva la riduzione di 30 crediti legata alla partecipazione, prevista in maniera automatica per tutti, al dossier formativo di gruppo. Per tutti i professionisti sanitari è stato, poi, previsto il cosiddetto bonus Covid, con la riduzione di un terzo del fabbisogno, che viene erogato in maniera automatica, ai professionisti sanitari, farmacisti inclusi, che durante la pandemia hanno continuato a prestare la propria attività. Con tale deliberazione, la commissione Ecm, a giugno, ha dato mandato al Cogeaps di procedere all'applicazione del bonus e di rendere i dati visualizzabili all'interno della area riservata presente nel portale. Va osservato che il numero di crediti associato al bonus Covid è legato al fabbisogno totale del singolo professionista, che può essere inferiore anche sulla base di ulteriori bonus, esenzioni, e così via. In generale, comunque, va detto che i dati del triennio saranno visibili in maniera completa solo dopo marzo 2023: c'è, infatti, un disallineamento tra il momento di partecipazione ai corsi ECM e quello di rendicontazione dei crediti formativi da parte dei Provider con relativo transito nel database del CoGeAPS.

I paletti per autoformazione e formazione individuale

A ogni modo, per quanto riguarda l'offerta gratuita di corsi, Fofi, in una recente circolare, fa sapere che sono ancora attivi, sulla piattaforma federare Fadfofi, 16 eventi formativi, di cui 10 rientranti nel "Progetto Formativo Nazionale - Sperimentazione farmacia dei servizi" realizzato in collaborazione con Fondazione Francesco CannavoÌ.
Alto è comunque anche l'interesse dei farmacisti per l'autoformazione, istituto individuato da numerose delibere della Cnfc e dal Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario. Tale istituto, utile, per la sua flessibilità, come strumento per regolarizzare la propria posizione, ha un limite massimo pari al 20% dell'obbligo formativo triennale individuale. Come ricapitolato da Fofi, utilizzando tale modalità, "il professionista sanitario può acquisire crediti da autoapprendimento a seguito di istanza di riconoscimento relativa all'effettuazione di una delle attività previste e in funzione dell'impegno orario autocertificato". In particolare, a essere ricompresa è "l'utilizzazione individuale di materiali durevoli e sistemi di supporto per la formazione continua preparati e distribuiti da Provider accreditati", nonché "l'attività di lettura di riviste scientifiche, di capitoli di libri e di monografie non preparati e distribuiti da provider accreditati ECM e privi di test di valutazione".

Le opportunità specifiche per la professione

Accanto a queste tipologie, vi sono poi quelle "individuate dalle Federazioni e dagli Ordini sulla base delle esigenze delle specifiche professioni". In particolare, va ricordato che "il Comitato Centrale della Federazione ha individuato una serie di ipotesi aggiuntive", tra cui, per citarne alcune, "la partecipazione alle riunioni del Consiglio Nazionale o alle Assemblee degli iscritti nelle quali si trattano temi di aggiornamento professionale, la partecipazione a corsi/incontri/eventi/attività di aggiornamento professionale di vario tipo organizzati o promossi dalla Federazione (quali per esempio FarmacistaPiuÌ, i cui eventi sono ancora fruibili online), così come "da Società scientifiche o altri soggetti con esperienza in campo sanitario", la "partecipazione ad eventi di volontariato svolti dai farmacisti italiani e, in particolare, quelli realizzati dal Banco Farmaceutico o dall'Associazione Nazionale Farmacisti Volontari per la Protezione civile, la partecipazione agli organismi locali di vigilanza sulle farmacie, la lettura di pubblicazioni, riviste, NL ufficiali" tra cui anche "la monografia dal titolo Covid-19: la vaccinazione in farmacia. Vademecum per i farmacisti". Per ottenere i crediti ECM di Autoformazione, "eÌ attiva la funzione sul portale gestito dal Co.Ge.A.P.S., attraverso la quale eÌ possibile inserire in maniera autonoma le richieste di riconoscimento dei crediti da autoapprendimento. Il sistema genera automaticamente un'autocertificazione. La richiesta eÌ immediatamente attiva nel sistema, ma potrà essere oggetto di verifiche da parte degli enti preposti. Tale funzione informatizzata va ad affiancare la modalità di presentazione dell'istanza all'Ordine territoriale".

A essere ricordato, poi, è che, oltre all'Autoformazione, "la Commissione Nazionale ha previsto altre ipotesi di ottenimento di crediti formativi riguardanti attività formative non erogate da provider, che rientrano nella cosiddetta "Formazione Individuale" e che possono comprendere attività di ricerca scientifica - tra cui pubblicazioni scientifiche e sperimentazioni cliniche -, tutoraggio individuale, attività di formazione individuale all'estero. I crediti maturabili tramite la formazione individuale non possono complessivamente superare il 60% dell'obbligo formativo triennale, tenendo conto anche dei crediti acquisibili con le docenze, fermo restando il sopraindicato limite del 20% per l'autoformazione".
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