Sanità

ott62022

Ecm, farmacisti con surplus di crediti. Ipotesi su proroga per sanare fabbisogni di anni precedenti

Ecm, farmacisti con surplus di crediti. Ipotesi su proroga per sanare fabbisogni di anni precedenti

Rispetto ai trienni precedenti l'andamento della formazione dei farmacisti sembra essere più soddisfacente molti colleghi dispongono di un surplus di crediti ottenuti dopo il 30 giugno


"Rispetto ai trienni precedenti l'andamento della formazione dei farmacisti sembra essere più soddisfacente, nonostante gli anni 2020-22 siano stati "monopolizzati" dall'attività lavorativa a causa della pandemia; i corsi di aggiornamento della Federazione degli ordini sono stati maggiormente frequentati, e il trend dei crediti ottenuti è in ascesa, come nelle altre professioni. Resta una percentuale di non aggiornati o poco aggiornati. Purtroppo, molti colleghi non possono al momento utilizzare eventuali surplus di crediti ottenuti dopo il 30 giugno per colmare i fabbisogni dei trienni ante-2020". Giovanni Zorgno, responsabile formazione continua Fofi fa il punto sull'aggiornamento del farmacista all'indomani dell'invio da parte del Consorzio di Gestione Anagrafica delle Professioni sanitarie (Cogeaps) alle Federazioni professionali dei dati relativi al numero di iscritti in regola.

Professione per professione è oggi possibile agli Ordini sapere quanti hanno raggiunto il fabbisogno nei trienni pregressi e nell'ultimo in corso e sollecitare chi sia "indietro" o eventualmente sanzionarlo come prevede il decreto legge 138 del 2011. Beninteso, i dati del triennio 2020-22 saranno completi solo a marzo 2023 quando i provider avranno spedito al Cogeaps i dati relativi alle frequenze dei corsi degli ultimi 3 mesi del 2022. L'analisi oggi si ferma al 30 giugno 2022, ma le tendenze rispetto ai trienni 2014-16 e 2017-19 si possono già evincere. In questa sede ricordiamo peraltro che con il prossimo triennio le assicurazioni potranno non coprire la responsabilità professionale dei sanitari che non raggiungano il 70% dei crediti del fabbisogno triennale.

Zorgno: sosterrò proroga per sanare debiti precedenti con surplus di crediti

Zorgno spiega che al momento non si dispone ancora di elaborazioni statistiche analitiche sui tre trienni, ma è nota la criticità che la Commissione per la formazione continua oggi in scadenza, una volta ricostituita, dovrà valutare: "Per i discenti di tutte le professioni, farmacisti inclusi, sarebbe stato opportuno prorogare oltre giugno 2022 la chance di traslare i crediti in eccesso conseguiti nell'ultimo triennio sui fabbisogni dei trienni precedenti, là dove vi fossero "vuoti". Infatti, al 30 giugno 2022 non era ancora utilizzabile il bonus Covid, in quanto si attendeva il parere ministeriale per determinare se tale bonus valesse 50 crediti secchi oppure un terzo dell'obbligo formativo che per la sua specifica situazione il professionista è tenuto a maturare nel triennio. Il Ministero della Salute ha poi optato per la seconda interpretazione, ma il parere è arrivato a luglio. Fino ad allora farmacisti ed altri sanitari non hanno potuto sapere di quanti crediti in più potessero fruire e hanno rinunciato a traslare i crediti maturati in eccesso, in particolare quelli di quest'anno. A fine anno molti colleghi si troveranno con un surplus importante, ma inutilizzabile per i trienni 2014-16 e 2017-19 a meno che non si proroghi la possibilità di traslare crediti in eccesso fino a marzo 2023, fine ufficiale del triennio. È questa la possibilità che io sosterrò in Commissione".

Premiare chi si aggiorna anziché punire chi non lo fa

Quanto alle tendenze di questo triennio relative all'Ecm in farmacia, commenta Zorgno, "c'è da esprimere innanzi tutto soddisfazione per l'incremento delle frequenze dei corsi e, tendenzialmente, dei crediti accumulati; c'è stato un boom di partecipazioni ai corsi messi a disposizione dalla Fofi per offrire nuove competenze sui tamponi diagnostici Covid, sui vaccini Covid, sui vaccini antinfluenzali e - quello più impegnativo - sulla farmacia dei servizi che comprende ben dieci moduli. È da ritenersi vincente la scommessa sul dossier formativo che siamo stati i primi, come Federazione, a promuovere già all'inizio dello scorso triennio, e che per inciso consente di maturare crediti in più a chi partecipa. Resiste purtroppo uno "zoccolo" di non aggiornati, per lo più iscritti che non esercitano, svolgono altra attività, o sono pensionati e restano iscritti per affezione verso la nostra professione, o in qualche caso sono "veterani" in attesa di pensionarsi. In ogni caso, la Fofi - spiega Zorgno - a una visione sanzionatoria pur prevista dalla legge preferisce pensare a come premiare chi si aggiorna, e si sta impegnando ad uniformare i percorsi per gli iscritti. Per il futuro sono molto ottimista. E lo sarò ancora di più se riusciremo a risolvere la criticità legata all'esigenza di usare i crediti in eccesso nel miglior modo possibile".

Mauro Miserendino
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