Sanità

mar262014

Ecm, ora controlli più severi. Ribaldone: da “creditificio” a sistema di qualità

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Controlli più severi sugli eventi di formazione continua per i sanitari e anche per i farmacisti. Ottanta “ispettori sul campo, infatti, nelle prossime settimane andranno ai corsi senza che i provider siano avvertiti per monitorare aspetti come i conflitti d’interesse ma anche l’eccessiva “bontà” degli erogatori. «È una fase di evoluzione, di passaggio a una maggiore qualità della formazione» spiega il rappresentante della Fofi in commissione Ecm Felice Ribaldone. «Si tratta di valorizzare i provider, visto che si è passati dall’accreditamento degli eventi a quello dei provider stessi e anche di tutelare le categorie sanitarie. Gli eventi non vengono più valutati a posteriori, ma anche in corso d’opera, su aspetti legati allo svolgimento del corso». Tra gli snodi critici, ha spiegato a Doctor33 Corrado Ruozi presidente dell’Osservatorio nazionale sulla formazione continua dell’Agenas (Onfocs), la valutazione di apprendimento finale. «I valutatori possono presenziare anche solo all’ultimo giorno di un corso residenziale per assistere alla verifica di apprendimento e se questa si riduce, come a volte avviene, a una “assemblea collettiva”, non è rispettato lo spirito dell’Ecm, che chiede rigore proprio in questo passaggio». Il passaggio successivo, continua Ribaldone «sarà la valutazione dell’efficacia della formazione». Si tratta, comunque, di progressi del sistema, conferma l’esperto «che ora dovrà iniziare a confrontarsi anche con un sistema di sanzioni. Serve» conclude Ribaldone «un sistema premiante che certifichi l’avvenuta formazione. L’idea è che migliorare la professione ha poi ricadute dirette sulla salute del cittadino».

Marco Malagutti


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