farmaci

apr112013

Eczema: creme acquose emollienti non esenti da effetti irritativi

Secondo un recente aggiornamento sulla sicurezza da parte della Mhra (Medicines and healthcare products regulatory agency), l’agenzia del farmaco britannica, le creme acquose possono provocare reazioni cutanee come pizzicore, bruciore, prurito e rossore, quando sono usate come emollienti, in particolar modo nei bambini con eczema atopico. Le reazioni, non gravi, si manifestano in genere entro 20 minuti dall’applicazione, ma possono insorgere anche più tardi e potrebbero essere dovute alla presenza di sodio laurilsolfato (Sls) o altri ingredienti. La revisione dell’authority è seguita all’acquisizione di nuovi dati pubblicati in letteratura, e ha stabilito l’introduzione nel foglietto illustrativo e sulla confezione di un’avvertenza e l’inserimento del Sls nella lista degli ingredienti. La potenziale azione irritante è stata inserita anche nelle linee guida clinico-pediatriche del Nice (National institute of clinical excellence) e della National eczema society, con il riferimento specifico all’impiego di creme acquose come emollienti, mentre l’impiego di creme lavanti a base acquosa non comporta lo stesso problema. Medici e farmacisti dovrebbero avvisare i pazienti con patologie eczematose di questa eventualità e invitarli a sospendere immediatamente l’uso del prodotto irritante in caso di comparsa di reazioni cutanee. Una valida opzione, in questi casi, è quella di proporre in alternativa un prodotto emolliente che sia privo di Sls.


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