Sanità

lug312020

"Effetto quarantena", dalla pandemia opportunità per cambiare ma non è ancora finita

“Effetto quarantena”, dalla pandemia opportunità per cambiare ma non è ancora finita

Nel libro "Effetto quarantena" si parla della pandemia e delle misure di contenimento intraprese dai governi a livello globale, analizzando le ripercussioni, anche psicologiche, che ha avuto sulla vita delle persone

«Non dobbiamo pensare soltanto alla realtà italiana, se ragioniamo a livello globale ci rendiamo conto che siamo ancora nel mezzo della prima ondata della pandemia e quindi occorre molta prudenza». Parole di Pierluigi Lopalco - epidemiologo dell'Università di Pisa e consigliere speciale della Regione Puglia per l'emergenza sanitaria - nel corso della presentazione online di "Effetto Quarantena" (Edizioni Lswr), volume scritto a quattro mani da Luca Pani e Maria Elena Capitanio. Il noto psichiatra e farmacologo e la giornalista che quotidianamente si occupa di politica nazionale hanno unito le forze per dare vita a una sorta di "dizionario della pandemia", nel quale al racconto di un virus dilagato per tutti gli angoli del mondo, o quasi, si affianca l'analisi della vasta gamma di sentimenti, individuali e collettivi, che esso è stato in grado di suscitare nei cittadini che hanno dovuto affrontarlo, direttamente o indirettamente. Perché il Covid-19 ha avuto ripercussioni non indifferenti sulla salute mentale della popolazione.

Impatto della pandemia: riorganizzazione del sistema

«L'homo sapiens è un animale sociale e la privazione, per parecchie settimane, di questa socialità, della possibilità cioè di interagire con il prossimo, può avere conseguenze molto gravi», sintetizza Pani. «Allo stesso tempo la pandemia ha dato origine al panic neglect, cioè al fenomeno che, nella collettività, porta quasi a rimuovere le cause del panico di cui si è rimasti vittima, quasi che quel pericolo sia del tutto scomparso e di esso ci si debba dimenticare in fretta». «Non bisogna abbassare la guardia», gli fa eco Capitanio, «questo è certo ma, allo stesso tempo, non si può perpetuare all'infinito stati di ansia e di panico. Una via di mezzo è possibile. Con questo libro io e Pani abbiamo voluto sottoporre ai lettori alcune riflessioni su quanto è accaduto in questi mesi, senza pretendere di insegnare nulla a nessuno». Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanza - che del volume ha curato la prefazione - sottolinea come la pandemia abbia avuto, oltre ai tanti effetti negativi, anche quello di rendere più agili procedure tipiche del sistema sanitario nazionale, come nel caso della ricetta dematerializzata. Gli ospiti del webinar concordano, oggi il Paese ha l'occasione, forse irripetibile, di investire ingenti risorse nel rilancio del Servizio sanitario nazionale. Tutto sta nella capacità della classe politica di cogliere al meglio questa chance di rinnovamento del sistema nel suo insieme. Su quanto successo finora la valutazione di Lopalco è chiara: l'Italia è stata all'altezza della situazione, considerata la repentinità dell'ondata pandemica, molto meno altri Paesi che dall'esempio cinese e italiano dovevano pur trarre degli insegnamenti. Non è stato così e, più in generale, si è manifestata una certa impreparazione a livello globale: «Nessuno si aspettava che a ripresentarsi fosse il Sars Cov, visto che la prima epidemia risaliva al 2003. In pratica nessun Paese aveva un piano pandemico adeguato, pronto per questa nuova ondata, ben più grave e diffusa della prima».

Per guardare la presentazione online di "Effetto Quarantena" clicca qui
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