Sanità

gen272011

Efsa: non abusare di alimenti dolcificati

Nell'aprile 2010 la valutazione dell'Efsa sulla sicurezza dell'esposizione dei consumatori ai glicosidi steviolici, dolcificanti impiegati in alimenti senza zucchero o a ridotto valore energetico, indicava che alcuni adulti e bambini potevano superare la dose giornaliera accettabile (Adi) di 4 mg per kg di peso corporeo al giorno (mg/kg p.c./giorno), in caso di uso dei dolcificanti ai livelli di impiego massimi. La Commissione europea, pertanto, ha chiesto all'industria di rivedere gli impieghi proposti per quelle sostanze e all’Authority di condurre una nuova valutazione dell'esposizione sulla base degli impieghi rivisti proposti. L'Efsa ha ricalcolato l'esposizione potenziale ai dolcificanti contenuti in varie categorie di alimenti, tra cui bevande analcoliche aromatizzate che, «viste le abitudini di consumo alimentare, sarebbero tra le principali fonti di esposizione ai glicosidi steviolici sia per gli adulti che per i bambini». Le stime di esposizione ai glicosidi steviolici sono ora più basse, ma per i forti consumatori restano superiori all'Adi: per i bambini (di età compresa tra 1 e 14 anni) variano da 1,7 a 16,3 mg/kg p.c./giorno; per gli adulti da 5,6 a 6,8 mg/kg p.c./giorno. I prodotti dolcificati non sono pericolosi di per sé, tuttavia un uso eccessivo potrebbe far superare la soglia di sicurezza garantita in etichetta. Insomma sempre meglio usare un po’ di buon senso.


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