Sanità

ott212020

Egualia, nuovo nome di Assogenerici: avviare politica di sostenibilità comparto farmaceutico

Egualia, nuovo nome di Assogenerici: avviare politica di sostenibilità comparto farmaceutico

Assogenerici cambia nome e diventa Egualia - Industrie farmaci accessibili, e avvia una nuova fase: sul tavolo 256 milioni di euro per progetti nell'ambito del Recovery Fund per potenziare la produzione di farmaci

Assogenerici, nel corso dell'assemblea pubblica del comparto italiano dei farmaci equivalenti, biosimilari e delle Value Added Medicines, comunica il cambio del brand in Egualia - Industrie Farmaci Accessibili, che lancia una nuova fase ed una nuova stagione. Sul tavolo ci sono obiettivi importanti da portare avanti nel lungo periodo: riportare in Europa la produzione del farmaco e dei principi attivi per salvaguardare l'indipendenza sanitaria, realizzare un sistema regolatorio basato su una piattaforma di dati europea e pianificare un modello di prezzi, rimborsi e meccanismi di gara sostenibili. Un piano di progetti con una vision ed una mission a lungo periodo da 256 milioni di euro nell'ambito del recovery fund per potenziare la produzione. "La nostra associazione cambia pelle per valorizzare quello che da sempre è la nostra mission: il farmaco come diritto universale a cui tutti devono poter accedere - ha spiegato all'assemblea virtuale Enrique Häusermann, presidente di Egualia - per offrire strumenti di sviluppo sostenibile alle imprese farmaceutiche, ripensare la struttura della distribuzione costruendo catene di approvvigionamento resilienti, correggendo alcuni effetti negativi della globalizzazione ricaduti sulla produzione farmaceutica e per trovare soluzioni ai rischi legati alla mancanza di prodotti in caso di crisi".

Avviare politica per garantire sostenibilità del comparto farmaceutico

"Proprio l'emergenza da pandemia - ha continuato il Presidente - ha scoperto le nostre debolezze. Sin dall'inizio della crisi epidemica le nostre aziende, però, sono scese in campo per garantire l'approvvigionamento dei farmaci, non solo quelli essenziali, ma anche quelli per le terapie intensive, dove oltre il 70% dei farmaci utilizzati per gestire i pazienti era un generico. Grazie ad una attività corale con le istituzioni e con Aifa è stato possibile attivare nuove procedure in grado di far fronte ad una emergenza sanitaria senza eguali". Häusermann ha sottolineato come i progetti da oltre 250 milioni di investimenti nei prossimi due anni potranno rientrare nel grande piano generale del Recovery Fund per il rilancio del Paese, in un'ottica di sostenibilità sanitaria, ambientale e sociale. "Per la prima volta - ha continuato Häusermann - abbiamo, come recentemente e giustamente ricordato dal Ministro Speranza, una grande opportunità, cioè la possibilità di investire in progetti strategici per il Paese, attraverso i fondi che arriveranno. Anche i fondi del Mes, che continuano a dividere politica ed opinione pubblica - evidenzia il Presidente - potrebbero servire. A patto che vengano usati nel modo corretto per affrontare le sfide future con coraggio e buonsenso, accogliendo le nuove generazioni senza lasciare indietro nessuno". "L'importante è rendere l'industria del farmaco italiana ed europea più competitiva - ha spiegato il Presidente - non solo attraverso incentivi - fiscali e non - mirati ai produttori, ma anche con strumenti che possano garantire una competizione ad armi pari con i grandi hub produttivi extra-europei. Tra questi strumenti vi sono senza alcun dubbio le tecnologie in chiave Industria 4.0." "Siamo convinti - ha proseguito Häusermann - che i progetti approntati dalle nostre aziende, per un totale di oltre 250 milioni di investimenti in 26 mesi, potranno rientrare a pieno titolo tra quelli contemplati dal piano nazionale di rilancio che vede tra i propri obiettivi la creazione di un Paese più verde e sostenibile, la gestione integrata del ciclo delle acque e in rafforzamento della sicurezza e resilienza del Paese a fronte di calamità naturali, cambiamenti climatici e crisi epidemiche".
A tutti questi obiettivi punta anche il progetto che Assogenerici - ora Egualia - sta sviluppando attraverso il partenariato col Cluster per le scienze della vita Alisei che, nell'ambito del Recovery Fund, mira ad individuare opportunità di rientro di aziende delocalizzate (reshoring) per tutti quegli impianti destinati a farmaci e principi attivi. "È un progetto importante - ha evidenziato Häusermann - in cui sono rappresentate tutte le componenti del farma italiano, che mira a potenziare e rinnovare la produzione italiana dei principi attivi e dei farmaci attraverso un percorso di upgrading, revamping o repurposing di impianti esistenti o anche con la costruzione di nuovi siti, a partire dalla mappatura delle capacità produttive esistenti in Italia e dall'analisi dei principi attivi per i quali non c'è più produzione o una produzione limitata nella Ue".
Hanno partecipato all'Assemblea pubblica, Enrique Häusermann, presidente di Egualia; Roberto Speranza, ministro della Salute; Nicola Magrini, direttore di Aifa; Paola Testori Coggi, Special Advisor di Alisei; Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzaattiva.

Cristoforo Zervos
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