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giu32020

E-learning per farmacisti: al via percorso formativo su organizzazione e comunicazione in farmacia ai tempi del Covid-19

 
E-learning per farmacisti: al via percorso formativo su organizzazione e comunicazione in farmacia ai tempi del Covid-19
In questo periodo di emergenza causato dalla pandemia di Covid-19, il farmacista si è trovato spesso in difficoltà nel restare in prima linea come baluardo del Servizio sanitario nazionale (Ssn) sul territorio, soprattutto per la pressante richiesta di presidi per i quali la produzione e la distribuzione sono state colte impreparate, ma anche per le continue richieste di informazioni da parte dei pazienti sul corretto uso dei farmaci, visto il dilagare sui media e sui blog di notizie non controllate se non di vere e proprie "fake news". Allo scopo di offrire utili strumenti di aggiornamento professionale su questi complessi temi, è di imminente avvio un percorso di E-learning per il farmacista - realizzato da Edra con il contributo non condizionante di Eg - che affronta in modo organico la tematica della comunicazione con il paziente da parte del personale in farmacia, con particolare riferimento alle situazioni di panico e disinformazione dovute alla quotidiana diffusione di notizie contrastanti e potenzialmente dannose ai fini del corretto uso del bene farmaco, sia da prescrizione sia di libera vendita.

Più in dettaglio, il corso Fad è suddiviso in tre parti (che si svolgeranno rispettivamente a luglio, settembre e ottobre di quest'anno), ognuno composto da tre moduli per un totale di cinque ore formative valevoli per cinque crediti Ecm.

Il primo tema, affrontato da Alessandro Fornaro - farmacista, giornalista, delegato Utifar - entra subito nel vivo della "comunicazione della farmacia nel contrasto alle fake news". In questo corso, il primo modulo si sofferma soprattutto sulla grande opportunità della farmacia, attraverso i propri canali social, per diventare un punto di riferimento attendibile per i cittadini. Nel modulo 1, Fornaro offre gli strumenti fondamentali per riconoscere le fake news e il loro habitat ideale, descrivendo come tali false informazioni si diffondono e come trovino terreno fertile tra convinzioni consolidate e bisogno di risposte del pubblico; ampio spazio è dedicato al nuovo rapporto tra pubblico e rete per la fruizione di contenuti inerenti la salute alle peculiarità della comunicazione online delle farmacie.
"Gli aspetti sociali da conoscere per pianificare una strategia comunicativa efficace nel contrastare le fake news" sono il tema del modulo 2, in cui specifico risalto hanno l'analisi delle sinergie e delle differenze tra mass media e social network e le tecniche comunicative per contrastare le fake news.
Nell'ultimo modulo, Fornaro identifica la farmacia come riferimento per il pubblico in ambito di informazione scientifica e l'importanza dell'utilizzo di fonti credibili per la comunicazione social della farmacia.

Di taglio più organizzativo è il secondo tema: "La centralità del cliente/paziente e il ruolo del personale in farmacia", discusso da Rosy Falcone, business coach e master trainer, in cui si sottolinea come la farmacia stia vivendo un momento di grande cambiamento, richiedendo sempre più personale qualificato e altamente specializzato, dove non basta più il "lavoro di squadra" ma occorre definire una precisa suddivisione dei compiti tra il personale. Nel modulo 1, l'obiettivo è fornire consapevolezza al farmacista dei propri aspetti caratteriali, delle proprie peculiarità e del proprio stile di leadership per meglio operare all'interno della farmacia. Scopo del modulo 2 è trasferire competenze e strumenti di comunicazione affinché l'operatore possa meglio identificare il suo personale approccio alla propria attività e alla professione che svolge, evidenziando aspetto fondamentali quali la leadership e lo spirito di squadra. Il modulo 3 si focalizza su altre tre abilità decisive: fornire strategie per definire ruoli e mansioni dei collaboratori, organizzare riunioni e selezionare eventuale nuovo personale.

"La comunicazione con i pazienti ai tempi del Covid-19: tra panico, disinformazione e fake news" è infine l'argomento del terzo corso, tenuto da Alberto Martina, docente di Psicologia e Tecnica della comunicazione all'Università di Pavia e di Psicologia e Tecniche di comunicazione per la salute e il benessere all'Università degli Studi dell'Insubria Varese/Como.
Il modulo 1 prende le mosse dagli scenari attuali, in cui i pazienti consultano "dr. Google" per cercare diagnosi e cure o leggono blog per valutare ospedali, medici e farmacie: uno scenario nel quale occorre prendere piena consapevolezza della posizione che si trova ad assumere il farmacista.
Da questa analisi prende spunto il modulo 2 per affrontare il tema specifico della comunicazione farmacista-cliente/paziente, soffermandosi su strumenti e tecniche ("cassetta degli attrezzi") più utili ed efficaci per difendersi da richieste irrazionali causate da paura e disinformazione, interpretare e gestire i bisogni e le motivazioni in rapporto al Covid-19 e garantire la compliance ai farmaci.
L'ultimo modulo affronta il rapporto talora duro e difficile con il paziente, in particolare in rapporto con richieste dirette e spesso irragionevoli - dettate sempre da notizie infondate riguardanti il coronavirus - e relative ad alcune terapie e dispositivi specifici; tra gli argomenti trattati da Martina spiccano l'uso corretto di Fans, ACE-inibitori e sartani, vitamina C, integratori, mascherine e detergenti. Nel percorso formativo si parla anche di principi attivi disponibili come farmaci equivalenti, particolarmente preziosi in momenti critici come l'attuale in quanto rappresentano una risorsa importante per i pazienti e il Sistema sanitario nazionale (Ssn).

«Se i farmaci equivalenti non fossero entrati nel mercato italiano, probabilmente il nostro sistema salute non sarebbe stato in grado di garantire l'accesso alle cure a tutte le persone come oggi è possibile in Italia attraverso il Ssn, di tipo universalistico, uno dei migliori al mondo» spiega infatti Salvatore Butti, general manager EG Stada. «È chiaro che in futuro, grazie all'avvento dei biosimilari e un maggiore utilizzo dei farmaci equivalenti, si potranno garantire sostenibilità al sistema e allo stesso tempo liberare risorse per farmaci innovativi».
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