Sanità

mag42017

Elezioni Federfarma, Cossolo: nessuna incompatibilità a mio carico, diffido chi afferma il contrario

Elezioni Federfarma, Cossolo: nessuna incompatibilità a mio carico, diffido chi afferma il contrario
Non c'è alcuna incompatibilità, tra quelle previste dal Regolamento per all'accesso al Consiglio di presidenza e al Consiglio delle Regioni di Federfarma, a carico del presidente di Federfarma Torino Marco Cossolo, che di recente ha lanciato il proprio programma elettorale in vista della imminente disputa elettorale per il rinnovo dei vertici nazionali del sindacato dei titolari. «Diffido chiunque ad affermare il contrario», è così che Cossolo risponde all'ex-presidente di Federfarma Caserta Vincenzo De Lucia che in una lettera inviata al sito Farmaciavirtuale.it ha sollevato alcune ipotesi di incompatibilità che emergerebbero «dalla visura delle numerose attività collegate con il mondo della distribuzione e della farmacia». In particolare, secondo De Lucia, per le «numerose cariche in imprese collegate alla distribuzione intermedia e che svolgono servizi di supporto alle farmacie ed anche attività di import ed export» e dal ruolo di amministratore delegato della Unifarma Spa «il cui 36% appartiene ad Alliance Healthcare».

Ma Cossolo smentisce tali ipotesi «false e tendenziose» e risponde nel merito: «La società Unifarma SpA, di cui sono amministratore delegato, è composta da 800 soci, tutti farmacisti (o loro eredi) e, da sempre, ha indirizzato la propria attività a sostegno della Farmacia. Alliance Healthcare non detiene affatto il 36% delle sue quote sociali. Probabilmente, il Collega De Lucia fa riferimento alla società Unifarma Distribuzione Spa di cui il sottoscritto non è e non è mai stato Amministratore, né ha ricoperto cariche consigliari». E aggiunge che c'è una lettura «parziale e tendenziosa del Regolamento» quando si tenta di affermare che «l'amministratore di una società di distribuzione intermedia quale è Unifarma SpA, sia incompatibile con i valori di trasparenza, democraticità e imparzialità a cui Federfarma deve tendere», in quanto il Regolamento «chiarisce chesono esclusi dall'incompatibilità i soci, gli amministratori o i componenti del Consiglio di Amministrazione delle società partecipate o controllate da Federfarma, delle società il cui capitale è detenuto in maggioranza, attraverso un azionariato diffuso, da titolari di farmacia o da soci di società titolari di farmacia e infine delle società che effettuano distribuzione intermedia del farmaco. Uniche tipologie societarie, queste» sottolinea Cossolo «di cui il sottoscritto ha assunto o assume il ruolo di Amministratore».

Cossolo, risponde nel merito anche sull'attribuzione «gravemente diffamatoria» di cariche in imprese che svolgono attività di import ed export: «Circostanza non veritiera e finalizzata a colpire chi ha sempre condannato e cercato di arginare il fenomeno della indiscriminata esportazione di medicinali. Da anni sono impegnato quale Segretario di Federfarma Piemonte, anche avanzando concreti progetti all'Assessorato Regionale, ad arginare il fenomeno dell'export dei c.d. medicinali contingentati e, pertanto, disconosco con forza qualsiasi mia partecipazione in imprese che coltivano tale pratica. Se tra le "numerose cariche" attribuitemi dal dott. De Lucia ci si riferisce al mio ruolo di amministratore delegato di Farmauniti, affermo orgogliosamente di essere non solo l'Amministratore Delegato ma anche tra i fondatori di questa importante cooperativa di farmacisti, che conta 1.080 soci in Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta e che ha sempre agito nell'esclusivo interesse dei farmacisti soci con l'intento di rafforzare il ruolo e la sostenibilità economica delle farmacie indipendenti». Cossolo sottolinea di essere stato il promotore del "Regolamento sul conflitto di interessi" approvato dall'Assemblea di Federfarma e conclude auspicando che «la disputa elettorale venga condotta esclusivamente sui contenuti dei programmi elaborati dai singoli candidati». E infine avverte che «attesa la gravità del comportamento tenuto dal dott. De Lucia» ha dato incarico al proprio legale di «diffidarlo dal proseguire oltre in tale pratica, nonché di proporre querela avverso chiunque perseveri in tali condotte diffamatorie».


Simona Zazzetta
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