farmaci

ott102012

Ema, revisione su codeina post operatoria nei bambini

L'Agenzia europea dei medicinali (Ema) su richiesta dell’agenzia regolatoria inglese ha avviato una revisione sui medicinali contenenti codeina, quando sono utilizzati nei bambini per il dolore post-operatorio. Nell’organismo la codeina viene convertita in morfina dall’isoenzima 2D6 (CYP2D6) del citocromo P450. Esistono pazienti, i cosidetti metabolizzatori ultra-rapidi del CYP2D6, nei quali la conversione avviene molto più velocemente del normale, con conseguente aumento dei livelli di morfina nel sangue. Con questi alti livelli possono manifestarsi gli effetti tossici della morfina, come difficoltà respiratorie. Recentemente sono stati segnalati, in un numero molto limitato, casi rari ma fatali o pericolosi per la vita di depressione respiratoria nei bambini metabolizzatori ultra-rapidi a cui era stata somministrata codeina dopo interventi di tonsillectomia e/o adenoidectomia effettuati per trattare la sindrome di apnea ostruttiva del sonno. Nell'Unione europea i medicinali contenenti codeina sono stati autorizzati tramite procedure nazionali, e sono disponibili in diversi Stati membri sia su prescrizione che da banco. Al momento una revisione è stata effettuata dal Comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (Prac), che emetterà una serie di raccomandazioni. Poiché la revisione riguarda solo i medicinali autorizzati a livello nazionale, la pronuncia del Prac sarà trasmessa al Gruppo di coordinamento per le procedure di mutuo riconoscimento e decentrate (CMDh), che adotterà una posizione definitiva. Sempre l’ema ha concesso l’autorizzazione a ruxolitinib fosfato (Jakavi di Novartis Europharm Ltd.) agente antineoplastico indicato per i disordini mieloproliferativi. In particolare il nuovo farmaco si può impiegare per la terapia della splenomegalia secondaria o di altri sintomi degli adulti con mielofibrosi primaria (nota anche come mielofibrosi cronica idiopatica), mielofibrosi post-policitemia vera, o post trombocitemia essenziale. Il medicinale che è un inibitore orale della Jak1 e Jak2 può ridurre anche del 35% il volume splenico in 24 settimane e migliora la sopravvivenza complessiva. Oltreoceano l’agenzia regolatoria statunitense (Fda) ha autorizzato una soluzion oftalmica a base di cisteamina 0,44% (Cystaran di Sigma-Tau) per il trattamento dell’accumulo di cristalli di cistina a livello della cornea nei soggetti con cistinosi.


discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Raccomandazioni sulla gestione della rinite allergica in farmacia
vai al download >>
separa
Principi e Pratica Clinica
Ascioti - Reparto dermocosmetico - Guida al cross-selling
vai al download >>

SUL BANCO