Sanità

dic22016

Emendamento rurali, Racca: no ad assemblea straordinaria

Emendamento rurali, Racca: no ad assemblea straordinaria
È un fermo no quello del presidente di Federfarma Annarosa Racca alla richiesta di convocare un'assemblea straordinaria per affrontare il caso dell'emendamento sulle rurali che è stato escluso, a sorpresa, dalla Manovra finanziaria alla Camera. «Guardiamo il calendario - afferma Racca nel bollettino ufficiale - questa settimana è ormai finita e la prossima è tagliata a metà dalla festività dell'8 dicembre, convocare una seduta straordinaria attorno a quella data significa rischiare che vada deserta. La settimana successiva è quella delle due assemblee già calendarizzate: martedì il Sunifar, mercoledì Federfarma. Quest'ultima, in particolare, non si può né revocare né posticipare, perché all'ordine del giorno ci sono punti improcrastinabili. Dunque che facciamo: spendiamo una somma ingente per una seduta straordinaria che di fatto anticiperà solo di pochi giorni l'assemblea del 14?».

L'emendamento prevedeva l'aumento del fatturato di riferimento delle farmacie rurali che possono godere dell'agevolazione nei confronti del Servizio sanitario ed era già rimbalzato dal Ddl concorrenza alla Legge di Bilancio. Immediata la reazione dei rurali di fronte all'esclusione "shock", e la richiesta avanzata da più di 30 Associazioni Provinciali/Unioni Regionali, di un incontro straordinario per discutere il recupero in Senato dell'emendamento «al fine mettere la categoria in condizione di assumere una posizione forte ed unitaria a supporto dell'iniziativa predetta nel rispetto dei tempi parlamentari», riporta una nota firmata dal presidente di Federfarma Torino Marco Cossolo e dal presidente rurale Andrea Garrone.

Nel frattempo, infatti, i lavori alla Camera non si fermano, «Federfarma continua a seguire l'iter parlamentare anche al Senato, facendo sentire alla politica tutto il nostro peso - afferma Racca - Ci si può riuscire anche senza scendere nelle piazze, come già è accaduto in passato. Che la categoria faccia ancora una volta fronte unico per sostenere le farmacie con basso fatturato». Sempre nel bollettino, si legge che «la Federazione condivide la necessità, posta da alcune rappresentanze territoriali di Federfarma, di una discussione sulla mancata approvazione dell'emendamento che estende le agevolazioni della 662/96. Ma convocare per i prossimi giorni un'assemblea straordinaria, quando il 14 dicembre è già in programma l'ultima seduta dell'anno, farebbe guadagnare ben poco tempo e comporterebbe spese aggiuntive particolarmente pesanti: ogni riunione dell'assemblea costa al sindacato circa 100mila euro tra organizzazione e rimborsi ai delegati».
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