Sanità

dic92020

Emendamento su farmacologia clinica: Sifo e Renasfo: irricevibile e improprio. Viola ambito presidiato dal farmacista

Emendamento su farmacologia clinica: Sifo e Renasfo: irricevibile e improprio. Viola ambito presidiato dal farmacista

Per la Sifo e la Renasfo l'emendamento alla legge di Bilancio che prevedere una struttura di Farmacologia clinica in affiancamento a quelle già previste è "improprio e scorretto, non c'è alcun vuoto da colmare"

L'emendamento presentato nell'ambito della discussione sulla Legge di Bilancio 2021, che prevede una struttura di Farmacologia clinica in affiancamento alle Farmacie ospedaliere e Servizi farmaceutici territoriali del Ssn è "irricevibile", "improprio e scorretto" e desta forte preoccupazione perché viola palesemente un perimetro professionale da sempre presidiato con attenzione e competenza dai Farmacisti ospedalieri e territoriali. A esprimere la loro posizione sull'emendamento 81.031 sono la Sifo, la Società scientifica dei farmacisti ospedalieri italiani e Rete nazionale degli specializzandi in farmacia ospedaliera (Renasfo).

Sifo: Non accettiamo tentativi di invasione di campo

In una nota stampa, Arturo Cavaliere, presidente Sifo afferma: «Ci lascia attoniti proprio perché viola palesemente un perimetro professionale da sempre presidiato con attenzione e competenza dai Farmacisti ospedalieri e territoriali. Riteniamo peraltro poco apprezzabile che la proposta citata giunga nel pieno momento pandemico nel quale i farmacisti, insieme a medici ed infermieri, stanno fortemente contribuendo alla gestione di un'emergenza che tuttora vede i professionisti impegnati in prima linea, una situazione che vedrà i Farmacisti ospedalieri ulteriormente coinvolti nella prossima complessa e delicata gestione del processo di conservazione, dispensazione ed allestimento del nuovo vaccino Covid-19».
«Prendiamo le distanze in modo fermo - aggiunge Paolo Serra membro del Consiglio direttivo Sifo - da una proposta che non solo non ci premia, ma che sulla carta collocherebbe i farmacologi in strutture sovraordinate rispetto alle Uoc dei Servizi farmaceutici. Riteniamo che i profili specialistici - ricordiamo che quella della Farmacia ospedaliera è una specializzazione quadriennale - debbano connotarsi in coerenza con il proprio percorso formativo e conseguentemente collocarsi in linee di attività esclusive. Non accettiamo questo tentativo di invasione di campo in ambiti già codificati e attribuiti al farmacista e già supportati da numerose norme di legge. Abbiamo da sempre a cuore la qualità dell'assistenza farmaceutica e non troviamo corretto che i nostri spazi professionali vengano sottratti a favore di altre figure che non hanno mai svolto la professione del Farmacista ospedaliero». Per la Sifo l'emendamento è "irricevibile ed inopportuno".

Rete specializzandi: Nessun vuoto da colmare!

Posizione analoga espressa dalla Rete degli specializzandi in farmacia ospedaliera: "Un tentativo improprio e scorretto che trova la nostra più ferma e convinta opposizione". Secondo Renasfo, l'obiettivo indicato nel testo, "promuovere la sicurezza, l'efficacia e l'appropriatezza nell'uso dei farmaci", sottintende "surrettiziamente che tali aspetti essenziali dell'assistenza farmaceutica trovino un vuoto applicativo e siano perciò orfani di tali funzioni". Quando invece non c'è "nessun vuoto da colmare!" La Renasfo ricorda che "tra le competenze di base e formative per diventare Farmacista ospedaliero compaiono proprio l'ottimizzazione della terapia del paziente (che l'emendamento in proposta proclama), la farmacovigilanza, la farmacoepidemiologia, la farmacoeconomia, ecc. ma andiamo anche oltre ad esempio con l'attività di galenica clinica che comprende l'allestimento di farmaci galenici, delle miscele per nutrizione parenterale, dei preparati oncologici e non solo".
"Pur in qualità di Specializzandi, siamo ben consapevoli dell'importanza strategica dei Servizi farmaceutici nel Ssn, a livello ospedaliero e territoriale, che garantiscono di fatto le prestazioni assistenziali a tutela della salute dei cittadini, dunque non ravvediamo alcun "vuoto da colmare" di ruoli, funzioni e competenze con altri professionisti e professionalità. Ribadiamo quindi la nostra forte contrarietà a questo ennesimo e illegittimo tentativo di scippo da parte di chi vuole "occupare subdolamente" uno spazio professionale consolidato in cui abbiamo investito il nostro futuro, dedicandoci completamente con tenacia, professionalità, sacrifici, e passione nel nostro lungo e complesso percorso formativo".
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO